Non nasconde l’amarezza Francesco Tomei, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del prossimo impegno dell’Ascoli. Il tecnico bianconero dovrà seguire la gara dalla tribuna a causa della squalifica, una decisione che fatica a digerire più della precedente.

«Sarò in tribuna – ha spiegato – e questa squalifica l’ho accettata con più difficoltà dell’altra. A mio avviso due giornate sono eccessive: non ho rivolto parole alla panchina né al quarto uomo. Mi auguro però che, come successo in passato, anche stavolta porti bene». Parole che raccontano una frustrazione composta, ma evidente, per un provvedimento ritenuto sproporzionato.

Il paradosso è che, anche dopo aver scontato le due giornate di stop, Tomei resterà comunque in diffida. Al prossimo cartellino giallo scatterà automaticamente un’ulteriore giornata di squalifica. Una situazione che rende il margine di manovra sottilissimo e che obbligherà l’allenatore a una gestione ancora più prudente del rapporto con arbitri e ufficiali di gara.

«Dopo la squalifica precedente ero stato particolarmente attento – ha aggiunto – per questo questa decisione mi è sembrata esagerata. Me la prendo, vorrà dire che dovrò alzare ancora di più il livello di attenzione». Un’ammissione lucida, che però lascia trasparire come il rapporto con i cartellini stia diventando un tema ricorrente del suo percorso stagionale.

Nonostante l’assenza forzata dalla panchina, Tomei ha ribadito la fiducia nello staff e nel gruppo, chiamati a dare continuità al lavoro settimanale anche senza la guida diretta del tecnico a bordo campo. L’Ascoli dovrà dimostrare maturità e autonomia, trasformando un’assenza scomoda in uno stimolo ulteriore.

Tra diffide, squalifiche e tensioni regolamentari, Tomei sembra davvero avere un “conto aperto” con i cartellini. Ma il focus resta il campo: perché, tribuna o panchina, l’obiettivo è che a parlare siano soprattutto i risultati.

Sezione: News / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 19:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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