Francesco Tomei oggi pomeriggio ha presentato in conferenza stampa la sfida Ascoli-Potenza, valida per il turno preliminare di Coppa Italia Frecciarossa, in programma domani, alle 20:30, al Del Duca:

“Spesso il calcio regala questi intrecci, abbiamo terminato la stagione scorsa col Potenza (avversario dei quarti di finale playoff) e avevamo iniziato in Coppa col Pineto di Tisci, che conosco molto bene, anche lui è della mia città, anche se acquisito. Lo rispetto molto come allenatore. Il Potenza è un’ottima squadra, sarà un test probante perché poi inizieranno le gare ufficiali e i punti conteranno. Siamo tutti un po’ in rodaggio, sarà un test utile per capire come stiamo”.

Il tecnico ha parlato di come la squadra sta ultimando la preparazione all’impegno di Coppa, che precede di due settimane il debutto in campionato:

“E’ una partita che si prepara come sempre, lavorando, cercando di integrare i nuovi e portando avanti la nostra identità, che va migliorata quotidianamente. Dopo questa gara, inizierà un’avventura nuova, un campionato durissimo, in cui tutti dobbiamo metterci alla prova, compreso il sottoscritto. La B è una categoria oggettivamente impegnativa e ci metterà davanti a nuove problematiche. 

Domani affronteremo questo impegno, molto duro, con moltissima serietà e con rispetto nei confronti di un Potenza organizzato, forte, con un gruppo compatto e giocatori importanti, come dimostrato l’anno scorso”.

Mister Tomei ha espresso parole di conforto e incoraggiamento nei confronti di Manuel Alagna:

“Siamo tutti disponibili, anche Damiani, poi faremo valutazioni per chi ha meno minutaggio.
Per Manuel personalmente è stato dispiacere enorme. In generale dispiace quando un qualsiasi giocatore si fa male, ma lui in particolare rappresenta questo gruppo a trecentosessanta gradi, perché ha avuto difficoltà negli anni precedenti e col lavoro, con la professionalità e la voglia di lavorare è diventato un giocatore importante. Perdiamo tanto sotto l’aspetto tecnico, ma quello che più mi dispiace – considerando che in carriera ho avuto tanti infortuni seri e so cosa vuol dire – è che questo ragazzo si era guadagnato questa categoria. Manuel ha sempre lavorato tantissimo, in silenzio, si è sempre messo a disposizione, nel gruppo è un punto di riferimento, mi auguro – ma ne sono sicuro – che tornerà più forte di prima. Faremo di tutto per fargli ritrovare una squadra in salute e per abbracciarlo quado tornerà. Lo aspettiamo”.

Il tecnico abruzzese ha risposto alle domande sui singoli, Andrea Oliveri, Gabriele Gori e il neo arrivato Don Bolsius:

“Andrea lo stiamo portando a regime come gli altri, sta lavorando bene, vedremo se partirà dall’inizio.
Gabriele ha avuto un ritiro travagliato, ora per un motivo, ora per un altro. Adesso si è messo a posto, cercheremo di fargli fare minutaggio perché ne ha bisogno. Mi auguro che stia sereno e che queste problematiche non lo affliggano più.
Don si vede che è un ragazzo serio, lo conosco da molto tempo, ci può dare una mano, è stato individuato anche per la funzionalità che può avere, è tecnico, ha anche fisicità, è arrivato da due giorni e deve ancora entrare nei meccanismi, sono certo che ci darà una mano: aperto, esterno o dentro fra le linee. Deve avere tempo per integrarsi, ma sono molto contento di lui, si vede che ha voglia di mettersi in mostra, ci aspettiamo un grande aiuto anche da lui”.

Sul mercato, che chiuderà fra poco meno di un mese, ha dichiarato:

“Con l’infortunio di Alagna abbiamo deficit nel reparto arretrato, stiamo valutando diversi profili, il mercato è lungo e bisogna anche correre il rischio di iniziare il campionato senza un giocatore. Sappiamo che dobbiamo fare queste operazioni, ma siamo attenti e dobbiamo avere lucidità e pazienza nel prendere qualcuno che ci possa dare una mano e non dobbiamo prendere tanto per prendere”.

Sul Potenza ha aggiunto:

“E’ una squadra molto forte, che lo scorso anno ha messo in difficoltà un po’ tutti. Le squadre di Tisci hanno sempre giocato molto bene, sappiamo che sarà un test duro fra due buone squadre, quindi massima umiltà. Non dobbiamo pensare che la carta d’identità ci mette una categoria sopra, non esiste, siamo di pari forza e categoria, quindi dobbiamo giocare una partita molto attenta, con concentrazione e con un’intensità importante”.

In chiusura il tecnico ha espresso parole di gratitudine per il sostegno avuto finora dai tifosi e ha lanciato un messaggio chiaro:

“Ringrazio la città e i tifosi perché mi hanno riservato onori anche maggiori di quelli che merito e che mi aspettavo. Approfitto per lanciare un messaggio importantissimo: sono uno che per carattere tende ad allontanarsi dal clamore, dai complimenti e dalle cerimonie, ma vorrei dire che ci aspetta un campionato durissimo, salvarsi è il primo obiettivo, pari alla vittoria di un campionato. Non lo dico per mettere le mani avanti, ma perché dobbiamo ricordarci da dove siamo partiti l’anno scorso. Siamo una piccola squadra, che affronta un campionato importante, quindi dobbiamo sapere che avremo delle difficoltà, che non significa augurarsele, ma sapere che dovremo metterci l’elmetto. L’entusiasmo è sempre positivo, i tifosi anche l’anno scorso hanno dato una risposta da categoria superiore, ma dobbiamo ricordarci che siamo una neopromossa. Non dobbiamo vendere fumo e dare false speranze perché sarebbe un errore gravissimo. Aspiriamo sempre al massimo, ma serve la consapevolezza che la B è un campionato durissimo che metterà alla prova me e i ragazzi, tanti alla prima esperienza in categoria. Anche in ritiro ho detto al gruppo di cancellare euforia e complimenti. Quello che voglio dare non è un messaggio negativo, ma di presa di coscienza di quello che ci aspetta. E quando sai cosa ti aspetta, ti prepari con l’intento di dare soddisfazioni a un popolo che merita questa categoria e oltre”.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 19:32
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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