Eugenio Corini allenatore dell'Union Brescia ha presentato in conferenza stampa la finale di ritorno con l'Ascoli. Queste le parole riportate da bresciaingol.com: "Abbiamo avuto una stagione tribolata, anche nell’ultimo mese e mezzo. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa, ma il filo conduttore è stare dentro ogni difficoltà. I ragazzi si sono meritati il rispetto della tifoseria per quanto fatto. Aver portato per due volte lo stadio a riempirsi è motivo d’orgoglio. Questo c’è e rimarrà, se succederà quello che non vogliamo farà molto male e ancora più male tra tanti anni, la consapevolezza di sentire subito questo dolore deve essere una spinta in più per ottenere una promozione che significherebbe tanto”. 

Questo Union Brescia è comunque una società con un progetto a crescere quindi anche se dovesse andar male ci si può riprovare l’anno prossimo…

“Il concetto per cui ho accettato l’incarico è stato anche nella valutazione di questo. E’ stata fatta valutando anche con chi avrei fatto questa squadra e quale sarebbe stato il mio ruolo. Ho avuto bisogno di incontrare il presidente a fine stagione regolare per sapere se eravamo ancora allineati con le difficoltà che saremmo andati ad incrociare. Questo ha dato forza e consapevolezza a tutti. Brescia in C deve giocare per vincere, la pressione che abbiamo è un privilegio. Se una cosa ti fa male non vuoi subirla”. 

E’ la partita più importante della tua carriera?

“Dentro a questo momento c’è tanto, ci sono motivazioni straordinarie che vanno nella sfera professionale e poi c’è un ambito mio professionale che dopo la partita magari avrò modo di dirvi per cui capirete meglio cosa significa per me questa partita. Ho dedicato ogni stilla di energia e ancora ne darò per raggiungere questa promozione”. 

Che avversaria ti aspetti ?

“L’ Ascoli è squadra forte, l’abbiamo visto anche in queste due tranche di partita. Negli ultimi 31 minuti da parte nostra c’è stato l’urgenza da parte nostra di fare gol e ha fatto diventare la squadra elettrica e non molto qualitativa, ma negli ultimi 10’ abbiamo cercato di segnare in tutti i modi e abbiamo avuto la palla gol con Marras. Sappiamo che possiamo farcela, ci aspetta una bella partita, l’abbiamo preparata lavorando la sui tre step da 90, 120’ e rigori con un piano partita che prevede quyalche modifica anche rispetto al solito”.  

Balestrero ha detto che è meglio aver pareggiato così non ci sono calcoli da fare…

“Il risultato delle partite va accettato poi, il pari ci dà solo lo svantaggio di giocare fuori, ma c’è un campo verde, un pallone e due squadre che vogliono superarsi come in ogni gara”. 

Cosa ti lascia tranquillo ?

“Tranquillo un allenatore non lo è mai. Ho fatto vedere i dati dell’Ascoli dove si evince che in casa ha perso solo con l’Arezzo poi promosso. Al Del Duca questa squadra ha fatto qualcosa di straordinario compresi i play off. Il senso dell’impresa che ci aspetta sta lì: più le cose si fanno difficili e più bisogna dare tutto”. 

Per la sostituzione di Mercati dobbiamo aspettarci una scelta tradizionale o qualcosa di nuovo ?

“Devo fare una valutazione sui 90’ quindi devo capire che risorse tenermi sulla gara in corso, voglio vedere ancora meglio le condizioni di 2-3 ragazzi e lo farò tra oggi e domani prima di partire. Cercherò di scegliere quelli più pronti. Non voglio portarvi fuori strada, ma è proprio così”. 

La città in fibrillazione. Ci sarà i maxischermo allo stadio e i la curva verrà a sostenervi anche all’aeroporto di Montichiari prima della partenza…

“Sentiamo l’entusiasmo, è un momento di grande condivisione, è un clima molto positivo. Andremo ad Ascoli portando tutto questo carico di energie. Ringraziamo la Curva per un’ulteriore spinta che ci ha dato a fine partita mercoledì, la sentiamo e la porteremo in campo ad Ascoli. Non sapevo sarebbero venuti anche all’aeroporto, mi fa molto piacere”. 

Le ultime cinque finali di play off le ha vinte chi ha giocato la seconda in casa, il Brescia però nei play off mai perso fuori…

“Continuo coi puntini di sospensione…”. 

Come stanno Rizzo e Marras ?

“Marras non è un problema di condizione quindi non so dirvi quanti minuti abbiama, ma è un fatto di come si può gestire questo problema (polpacci, ndr). E’ comunque una finale e quando c’è la finale si fanno pochi calcoli e ci si prende i rischi”. 

Prima di chiudere, Eugenio Corini chiede la parola e prende spunto da un brano del libro di Fabio Volo “Il giorno in più”. 

“Non capita spesso una finale e poterla fare con la squadra della tua città. Ho pensato in questi giorni allo spunto da trasferire alla città, alla squadra l’ho già detto. Apprezzo molto un artista bresciana come Fabio Volo, mi piace la sua storia, ho letto tutti i suoi libri… Ho preso spunto da “Il giorno in più” quando scrive: la fatica non è mai sprecata, soffri, ma impari a conoscerti e capisci dove puoi andare. Noi abbiamo ben chiaro dove vogliamo arrivare”.  

Sezione: Avversario / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 13:30 / Fonte: bresciaingol.com
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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