Il ritiro di Norcia continua a rappresentare un banco di prova importante per l'Ascoli, ma oltre al lavoro sul campo è la composizione della rosa ad attirare l'attenzione di tifosi e addetti ai lavori. Tra le decisioni prese dalla società, quella che ha fatto maggiormente discutere riguarda l'assenza di Enrico Oviszach dall'elenco dei convocati.

A differenza di altre esclusioni, considerate in parte prevedibili per ragioni tecniche o di mercato, quella dell'esterno classe 2000 ha colto molti di sorpresa. Il giocatore era infatti ritenuto uno dei profili sui quali il club avrebbe potuto investire anche in prospettiva, ma le norme che regolano la composizione delle liste in Serie B hanno inevitabilmente influenzato le valutazioni della dirigenza.

L'Ascoli si è così trovato nella necessità di prendere decisioni non sempre legate esclusivamente al valore dei singoli, ma anche ai vincoli imposti dal regolamento.

Il regolamento sugli over cambia le strategie dell'Ascoli

Il ritorno in Serie B comporta anche il rispetto di criteri precisi nella costruzione della rosa. Tra questi c'è il limite relativo ai calciatori considerati over, un aspetto che ha inciso in maniera significativa sulle convocazioni per il ritiro estivo.

La normativa consente infatti di inserire in lista un massimo di 18 giocatori over, mentre tutti gli altri posti devono essere occupati da elementi appartenenti alle categorie under. Si tratta di una regola che obbliga i club a pianificare con estrema attenzione ogni scelta, valutando non solo le qualità tecniche dei calciatori, ma anche la loro posizione all'interno dei parametri federali.

In questo contesto rientra la situazione di Oviszach. Pur essendo un giocatore di soli 25 anni e considerato fino a poco tempo fa un elemento sul quale poter costruire il futuro, il suo status di over ha inevitabilmente complicato la permanenza all'interno del gruppo convocato.

Una situazione analoga riguarda anche Gabriele Pagliai, altro calciatore coinvolto nelle difficili decisioni prese dalla società per rispettare i limiti imposti dal regolamento.

Spazio ai giovani: il ritiro di Norcia guarda anche al futuro

Le limitazioni numeriche hanno aperto le porte a diversi giovani provenienti dal settore giovanile. Nel gruppo che sta lavorando a Norcia figurano infatti numerosi ragazzi della Primavera, chiamati a vivere un'importante esperienza a stretto contatto con la prima squadra.

Per alcuni di loro il ritiro rappresenta soprattutto un'opportunità di crescita personale e professionale, anche se il loro futuro potrebbe essere lontano da Ascoli. Diversi giovani, infatti, sono destinati a cambiare maglia nel corso dell'attuale sessione di mercato, ma lo staff tecnico ha comunque scelto di coinvolgerli in questa fase della preparazione.

Tra i convocati ci sono anche calciatori che hanno maturato esperienze in settori giovanili di alto livello, compreso quello del Napoli, segno della volontà del club di valorizzare profili interessanti prima di prendere decisioni definitive sul loro percorso.

Per la dirigenza bianconera si tratta di un delicato esercizio di equilibrio. Da una parte c'è la necessità di allestire una rosa competitiva per affrontare il campionato di Serie B, dall'altra l'obbligo di rispettare un regolamento che impone scelte spesso dolorose e non sempre comprese dall'ambiente.

L'esclusione di Oviszach ne è l'esempio più evidente. Più che una bocciatura tecnica, appare come la conseguenza di un sistema che costringe i club a ragionare anche in funzione dei limiti numerici. Intanto il lavoro a Norcia prosegue, mentre il mercato potrebbe ancora modificare gli equilibri della rosa e aprire nuovi scenari sia per i giocatori attualmente esclusi sia per quelli chiamati a conquistarsi un posto definitivo nell'Ascoli del futuro.

Sezione: News / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 16:30
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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