A Pescara non è proprio andata come si era immaginato.  Gennaro Acampora ha fame di ritorno al sorriso. Del resto non potrebbe essere diversamente per un giocatore esperto come lui che ha alle spalle 243 partite e anche nobili trascorsi in serie A. E un Ascoli in piena rampa di lancio e con la bocca buona per l'ottenimento del ritorno in cadetteria potrebbe rappresentare la palestra ideale per fargli ritrovare la strada maestra.

Giocatore dall'impiego duttile 

A sedurre la dirigenza bianconera e l'allenatore Francesco Tomei è stata, tra le altre cose, la duttilità di impiego che lo ha sempre caratterizzato. Centrocampista centrale, può fungere anche da mediano e quindi agire in copertura della difesa oppure essere impiegato anche come trequartista per distribuire palloni, e magari per tentare di fare bingo personalmente, giochetto che gli è riuscito sinora quattordici volte in carriera. Alla forza fisica sa abbinare una buona tecnica che esprime anche con la precisione con cui effettua gli assist. Insomma, un giocatore completo in grado di incrociare due rette, quella sua e quella dell'Ascoli, che sembrano essersi trovate al momento giusto partendo da opposti versanti. Lui per rilanciarsi, l'Ascoli per confermarsi in cadetteria e magari strizzare l'occhio alla zona playoff. Del resto, i marchigiani nella loro storia hanno respirato spesso aria di massima serie e, pur se la prioeità del campionato a venire sarà per loro di tenere le tende ben piantate nel ritrovato secondo livello della gerarchia tricolore, un pensierino ai piani più alti lo fanno. In definitiva, Acampora ha bisogno della vitalità di un Ascoli lanciato e l'Ascoli dell'esperienza di Acampora. 

Dallo Spezia al Perugia, dalla Virtus Entella al Benevento 

Il bianconero è la tinta cromatica che Gennaro figlio della terra di Partenope sembra prediligere. Con un bianconero, quello dello Spezia, cominciò con novantanove  discese in campo distribuite in tre fasi di carriere e tre reti, da un bianconero ora riprende. Tra l'alfa e il (temporaneo) omega ci sono le 34 presenze con una rete nel Perugia, sedici con la  Virtus Entella, novantaquattro con il Benevento anch'esse distribuite in due cicli diversi e sfociate in nove reti, venti con il Bari e dodici e una, come detto, con il Pescara. Ora la stagione che potrebbe segnare il suo rilancio in una serie B che ha già frequentato in 218 occasioni. Una categoria che, quindi, conosce come le sue tasche. E ad Ascoli non è sfuggito.   

Sezione: News / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 21:05
Autore: Cristiano Comelli
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