Le vacanze possono attendere solo fino a un certo punto. Francesco Tomei si sta godendo qualche giorno di meritato riposo dopo una stagione culminata con la promozione in Serie B, ma il pensiero corre inevitabilmente alla prossima annata e alle sfide che attendono l'Ascoli nel campionato cadetto.

Il tecnico bianconero è in costante contatto con il direttore sportivo Matteo Patti e con la proprietà, impegnati quotidianamente nel definire le linee guida del mercato estivo. L'obiettivo comune è chiaro: costruire una squadra in grado di affrontare con personalità il salto di categoria, senza snaturare quell'identità che ha permesso all'Ascoli di riconquistare la Serie B.

La programmazione è iniziata da tempo e si basa su un principio preciso: dare continuità al progetto tecnico. La società è convinta che il gruppo protagonista della promozione rappresenti una base solida dalla quale ripartire e che molti dei giocatori che hanno contribuito al successo possano continuare a recitare un ruolo importante anche nella categoria superiore.

Per questo motivo ogni valutazione di mercato viene effettuata tenendo conto dell'equilibrio già presente all'interno dello spogliatoio, considerato uno dei punti di forza della gestione Tomei.

La promozione ha blindato il gruppo: una base solida per il futuro

Uno degli aspetti che facilita il lavoro della dirigenza riguarda la situazione contrattuale della rosa. A differenza di molte società neopromosse costrette a ricostruire gran parte dell'organico, l'Ascoli può contare su una struttura già ben definita.

I calciatori che avevano il contratto in scadenza il 30 giugno 2026 continueranno infatti a vestire la maglia bianconera grazie alle clausole di rinnovo automatico scattate con la conquista della Serie B. Una circostanza che permette al club di affrontare il mercato con maggiore serenità e con la possibilità di intervenire in maniera mirata nei reparti che necessitano di rinforzi.

La continuità rappresenta un valore aggiunto soprattutto in una categoria difficile come la Serie B, dove la conoscenza reciproca tra allenatore e giocatori può fare la differenza nei primi mesi di campionato. Tomei avrà così la possibilità di ripartire da un gruppo che conosce perfettamente e che ha già assimilato i suoi principi di gioco.

Naturalmente il mercato porterà alcune novità e sarà necessario inserire elementi in grado di aumentare esperienza, qualità e profondità della rosa. Tuttavia, la strategia dell'Ascoli non sembra orientata verso una rivoluzione, bensì verso un rafforzamento graduale e ragionato.

La promozione non ha soltanto riportato entusiasmo in città, ma ha anche garantito alla società una stabilità tecnica preziosa. È da questa certezza che Tomei, Patti e la proprietà vogliono ripartire per affrontare una nuova avventura con ambizione e realismo.

L'Ascoli del futuro, infatti, non nascerà da una rifondazione, ma dalla valorizzazione di quel gruppo che ha saputo riportare il club dove merita di stare.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 13:30
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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