L’Ascoli piazza l’accelerazione che può cambiare il volto del proprio attacco. Matteo Brunori è ormai vicinissimo a diventare un nuovo giocatore bianconero: l’intesa con il Palermo è stata raggiunta sulla base di un prestito annuale con diritto di riscatto e il centravanti è atteso ad Ascoli nella mattinata di mercoledì 26 agosto per completare gli ultimi passaggi burocratici e sostenere le visite mediche. Al momento manca ancora il comunicato ufficiale dei club, ma diverse fonti convergono sulla sostanziale chiusura dell’operazione. 

È un colpo importante soprattutto per il modo in cui è maturato. Fino a poche ore prima Cesena e Modena sembravano avere un vantaggio concreto, ma la dirigenza ascolana ha deciso di affondare il colpo, trovando rapidamente una convergenza con il Palermo e convincendo il giocatore. L’Ascoli inserisce così nella rosa di Francesco Tomei un attaccante che conosce profondamente la Serie B e che, per caratteristiche, esperienza e personalità, rappresenta qualcosa di diverso rispetto alle soluzioni già presenti nel reparto offensivo. 

Brunori-Ascoli, Patti vince la corsa: esperienza e 50 gol di Serie B

Il valore dell’operazione va oltre il semplice nome. Brunori conta 180 presenze tra regular season e playoff di Serie B con 50 reti e 19 assist, numeri che fotografano la sua conoscenza della categoria. Nella seconda parte della scorsa stagione, dopo aver perso centralità nel progetto del Palermo, ha vestito la maglia della Sampdoria mettendo insieme 18 presenze, 3 gol e 3 assist. 

Non arriva però ad Ascoli come il classico centravanti chiamato soltanto a occupare l’area di rigore. Brunori sa abbassarsi, partecipare alla costruzione, muoversi alle spalle della linea difensiva e interpretare anche una posizione leggermente più arretrata. Una duttilità che può risultare preziosa nel 4-2-3-1 di Tomei, perché permetterebbe al tecnico di costruire combinazioni interessanti con giocatori tecnici e dinamici alle sue spalle.

È probabilmente questo l’aspetto che rende il possibile acquisto ancora più intrigante. L’Ascoli ha già dimostrato nel successo per 2-1 sul campo dell’Hellas Verona di avere qualità, coraggio e capacità di attaccare gli spazi. L’inserimento di un giocatore esperto come Brunori consentirebbe di aggiungere esperienza a una squadra che non sembra intenzionata a vivere la Serie B esclusivamente con l’obiettivo di difendersi.

Chakir e Gori resterebbero alternative importanti, ma le gerarchie offensive potrebbero inevitabilmente cambiare. Brunori dispone di un curriculum differente e soprattutto porta quella conoscenza della categoria che una neopromossa difficilmente può costruire soltanto attraverso entusiasmo e organizzazione.

Il Picchio, inoltre, conosce molto bene le sue qualità. In carriera Brunori ha affrontato l’Ascoli sei volte segnando quattro reti, compresa la doppietta realizzata al Del Duca nel gennaio 2023. Questa volta, però, potrebbe essere proprio il pubblico ascolano ad aspettare i suoi gol. 

Tomei può costruire un attacco diverso: Brunori non arriva soltanto per segnare

Ridurre l’operazione alla ricerca di un goleador sarebbe limitativo. L’Ascoli aveva bisogno di aggiungere peso tecnico, esperienza e imprevedibilità al reparto avanzato. Brunori può garantire tutte e tre le componenti.

Il suo rendimento realizzativo nelle ultime stagioni è diminuito rispetto agli anni migliori di Palermo e sarebbe quindi eccessivo considerarlo automaticamente un attaccante da quindici o venti gol. Ma il punto è un altro: ad Ascoli potrebbe ritrovare quella centralità che negli ultimi mesi gli è mancata.

Il centravanti italo-brasiliano era diventato un simbolo del Palermo, trascinato in Serie B nel 2022 e poi guidato per diverse stagioni. Il suo ciclo in Sicilia si è progressivamente esaurito, fino al prestito alla Sampdoria e alla decisione del club rosanero di trovare una nuova sistemazione. Adesso l’Ascoli può offrirgli esattamente ciò di cui potrebbe aver bisogno: fiducia, responsabilità e un progetto nel quale tornare protagonista.

Dal punto di vista tattico, la sua capacità di venire incontro potrebbe creare spazi soprattutto per gli inserimenti dei trequartisti e degli esterni. Tomei potrebbe utilizzarlo come riferimento centrale senza chiedergli di restare permanentemente dentro l’area, favorendo le incursioni di giocatori come Silipo, Perciun e D’Uffizi.

Non è neppure da escludere che Brunori diventi una sorta di regista offensivo nelle partite contro avversari chiusi, offrendo una soluzione diversa rispetto a un centravanti più fisico. È questa varietà che può rendere l’Ascoli meno prevedibile.

E c’è anche un elemento temporale interessante. Secondo le ultime indiscrezioni, dopo visite mediche e formalità Brunori potrebbe sostenere già il primo allenamento con i nuovi compagni, con la possibilità di entrare immediatamente nel mirino di Tomei per la sfida casalinga contro la Carrarese di sabato 29 agosto. 

L’Ascoli, insomma, dopo aver cominciato il campionato con il prestigioso successo del Bentegodi, manda un altro segnale. La società non sembra volersi limitare ad accompagnare la squadra nella stagione del ritorno in Serie B: vuole consegnare a Tomei strumenti sempre più competitivi.

Brunori rappresenta esattamente questo tipo di operazione. Non una scommessa sconosciuta, ma un attaccante che la categoria l’ha vissuta, segnata e spesso condizionata. Se riuscirà a ritrovare la continuità degli anni migliori, il blitz del direttore sportivo Matteo Patti potrebbe trasformarsi in uno dei colpi più interessanti dell’ultima settimana di mercato in Serie B.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 19:15
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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