L’Ascoli si prepara al debutto in Serie B con una doppia sfida: ritrovare quella solidità difensiva che nella scorsa stagione era diventata uno dei marchi di fabbrica della squadra di Francesco Tomei e affrontare il ritorno al Bentegodi senza il sostegno dei propri tifosi.

Il primo punto è forse quello più delicato dal punto di vista tecnico. La retroguardia bianconera, protagonista di una stagione 2025-26 straordinaria, non può permettersi di trasformarsi da certezza a punto interrogativo proprio nel momento del salto di categoria. L’anno scorso l’Ascoli aveva costruito una parte importante della promozione sulla capacità di concedere pochissimo: nella regular season furono appena 23 i gol subiti in 36 partite, miglior dato del girone.

Ancora più impressionante era stato l’avvio di campionato. Dopo cinque giornate l’Ascoli non aveva ancora subito una rete ed era l’unica squadra, tra i principali campionati professionistici europei presi in considerazione, ad avere la porta inviolata. Il dato resistette anche nella giornata successiva, trasformando la difesa di Tomei in un piccolo caso statistico a livello continentale.

La difesa deve tornare il marchio di fabbrica dell’Ascoli

Il contrasto con le ultime uscite è evidente. I cinque gol incassati nelle prime due partite ufficiali della nuova stagione hanno acceso un campanello d’allarme, soprattutto perché quattro sono arrivati nella sfida di Coppa Italia contro il Genoa.

Non significa che l’identità costruita in un’intera stagione sia improvvisamente scomparsa. Piuttosto, il nuovo contesto obbliga l’Ascoli a ritrovare rapidamente automatismi, distanze e sincronismi che nella passata annata sembravano quasi naturali.

La Serie B presenterà avversari più rapidi nel riconoscere gli spazi e molto più efficaci nel trasformare un errore in un’occasione da gol. Tomei dovrà quindi lavorare soprattutto sulla fase di non possesso collettiva. La difesa non dipende esclusivamente dai quattro uomini della linea arretrata: pressione del centrocampo, coperture preventive e capacità degli esterni di rientrare con i tempi corretti saranno fondamentali.

Il ricordo della scorsa stagione rappresenta allo stesso tempo un riferimento e una responsabilità. Quella squadra riuscì a trasformare la solidità in sicurezza mentale, fino a chiudere il girone d’andata con appena sette reti incassate, miglior retroguardia del calcio professionistico italiano in quel momento.

Ripartire da quelle certezze sarà fondamentale, soprattutto in una gara complicata come quella di Verona.

Bentegodi senza tifosi: una prima giornata dal sapore amaro

Domenica l’Ascoli tornerà al Bentegodi dopo circa quattro anni e mezzo, ma lo farà senza poter contare sulla presenza dei propri sostenitori.

La vendita dei biglietti per la partita contro l’Hellas Verona è stata vietata ai residenti nelle province di Ascoli Piceno, Teramo, Fermo e Macerata, una disposizione che ha inevitabilmente generato amarezza tra i tifosi bianconeri. La decisione ha provocato anche reazioni istituzionali: il consigliere regionale Andrea Maria Antonini ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi esprimendo disappunto per il divieto imposto in occasione della trasferta.

Per una neopromossa che torna in Serie B dopo una stagione esaltante, iniziare il nuovo campionato senza il proprio pubblico al seguito rappresenta un’occasione mancata.

L’entusiasmo costruito attorno all’Ascoli durante la cavalcata promozione avrebbe probabilmente portato numerosi sostenitori in Veneto. Invece la squadra dovrà affrontare uno degli stadi più complicati della categoria senza quella componente che spesso, soprattutto nelle trasferte, può offrire energia nei momenti difficili.

Sul campo, però, non potranno esserci alibi.

Il Verona rappresenta subito un test di alto livello e per l’Ascoli sarà necessario ritrovare quella capacità di soffrire insieme che aveva caratterizzato la scorsa stagione. Difendere bene non significherà necessariamente abbassarsi, ma restare compatti e riconoscere i momenti nei quali sarà opportuno aggredire e quelli nei quali servirà proteggere maggiormente gli spazi.

La sfida del Bentegodi assume così un doppio valore. Da una parte segna ufficialmente il ritorno dell’Ascoli in Serie B; dall’altra offre immediatamente la possibilità di verificare se la squadra saprà recuperare una delle qualità che l’avevano resa speciale.

La difesa della scorsa stagione aveva costruito record e alimentato la promozione. Ora Tomei ha bisogno che torni rapidamente a essere una certezza. E dovrà farlo a Verona senza il rumore e il sostegno del popolo bianconero sugli spalti.

Sezione: News / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 18:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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