Matteo Brunori ha iniziato ufficialmente il proprio percorso con l’Ascoli, respirando immediatamente l’atmosfera del Del Duca prima di trasferirsi al Picchio Village per sostenere il primo allenamento con la squadra.

Un ingresso semplice ma particolarmente significativo per il nuovo centravanti, arrivato dal Palermo in prestito con diritto di riscatto e pronto a indossare la maglia numero 99. Dopo settimane di indiscrezioni, contatti e attesa, il grande colpo dell’attacco ascolano ha finalmente assunto un volto concreto. Brunori è entrato sul terreno di gioco, ha preso confidenza con il pallone e ha osservato quello che sarà il suo nuovo ambiente. 

La stretta di mano con Patti chiude un lungo inseguimento

Tra i momenti simbolici della giornata non poteva mancare la foto con il direttore sportivo Matteo Patti, principale artefice dell’operazione. La stretta di mano tra i due ha rappresentato la conclusione di un inseguimento portato avanti con pazienza e determinazione.

Patti ha seguito Brunori da vicino per settimane, lavorando per trovare la formula giusta e superare una concorrenza che non rendeva semplice l’affare. Il direttore sportivo ha atteso il momento opportuno e, nell’ultima parte della trattativa, ha piazzato quello scatto decisivo che ha permesso all’Ascoli di consegnare a Francesco Tomei un attaccante di esperienza e personalità.

L’arrivo del classe 1994 rappresenta molto più di un semplice rinforzo numerico. Brunori porta con sé oltre 300 presenze nel calcio professionistico, 176 delle quali maturate in Serie B. Un bagaglio importante per una formazione intenzionata a consolidarsi nella categoria dopo la promozione conquistata nella passata stagione.

Il suo ingaggio conferma anche la volontà della società di sostenere il progetto tecnico con un investimento di grande rilevanza. L’Ascoli cercava un centravanti capace di assumersi responsabilità, garantire gol e diventare un riferimento per i compagni. Patti ha individuato in Brunori il profilo adatto e ha lavorato fino all’ultimo per portarlo in bianconero.

Primo allenamento al Picchio Village: comincia il lavoro con Tomei

Dopo i primi palleggi al Del Duca e le fotografie di rito, la giornata di Brunori è proseguita al Picchio Village. L’attaccante ha sostenuto la prima seduta agli ordini di Francesco Tomei, iniziando a conoscere da vicino i nuovi compagni e i princìpi di gioco dell’allenatore. 

Il lavoro sul campo servirà a inserirlo rapidamente nei meccanismi della squadra. Tomei dovrà valutarne la condizione e costruire progressivamente l’intesa con i giocatori offensivi, ma la presenza di un centravanti con le caratteristiche di Brunori amplia immediatamente le soluzioni a disposizione del tecnico.

La sua capacità di muoversi lungo tutto il fronte d’attacco, dialogare con i compagni e trovare la porta può offrire all’Ascoli un riferimento prezioso negli ultimi metri. Brunori non arriva soltanto per finalizzare: esperienza e personalità potranno risultare fondamentali anche nella gestione dei momenti più delicati di un campionato lungo e competitivo.

Adesso comincia una nuova sfida. L’attaccante vuole ritrovare continuità, entusiasmo e centralità all’interno di un progetto che ha dimostrato di credere fortemente in lui. L’Ascoli, dal canto suo, si prepara a godersi le giocate e i gol di un calciatore inseguito a lungo e diventato finalmente realtà.

La prima giornata bianconera è stata fatta di gesti semplici: qualche tocco al pallone, uno sguardo allo stadio, una stretta di mano e il primo allenamento. Dietro quelle immagini, però, c’è il significato di un’operazione ambiziosa. Brunori è arrivato e il nuovo capitolo della sua carriera è già cominciato.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 13:30
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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