L'Ascoli promosso in Serie B vuole mantenere un profilo basso nella prossima stagione. A dichiararlo è stato Matteo Patti, direttore sportivo bianconero ospite negli studi di Sportitalia. L'Ascoli, dopo un'annata strepitosa nella quale la maggior parte degli addetti ai lavori hanno spesso dichiarato che i bianconeri erano la squadra più forte dei tre gironi, non perde la sua identità. L'Ascoli vuole lavorare al massimo, ma sempre con umiltà, senza strafare, cercando di perfezionare una squadra che ha dimostrato di essere completa in ogni reparto.

In Serie B la musica sarà diversa. L'Ascoli, seppure ha dimostrato di essere una squadra unita e fortissima, non dovrà montarsi la testa dopo aver disputato un campionato strepitoso. Avanti con la massima umiltà, segno che contraddistingue la famiglia Passeri e i suoi uomini di fiducia, Matteo Patti e Francesco Tomei. Guai a pensare che questo Ascoli in B possa avere vita facile. Il campionato cadetto è diverso e complicato. L'obiettivo dell'Ascoli è salvarsi, ma squadra e club devono raggiungere questo obiettivo senza prendere sotto gamba la competizione. Il rischio infatti potrebbe essere quello di sedersi sugli allori dopo una stagione strepitosa. Siamo certi che l'Ascoli non cadrà in questa trappola, perché lavoro e umiltà sono le parole e le caratteristiche che hanno fatto risplendere i colori bianconeri.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 09:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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