Quando Oliver Bierhoff lasciò l’Ascoli nel 1995, non era ancora la superstar che qualche anno più tardi avrebbe conquistato il calcio italiano ed europeo. Era però un centravanti profondamente diverso dal ragazzo arrivato in Italia all’inizio degli anni Novanta. Più maturo, più completo e soprattutto pronto a trasformare le proprie qualità fisiche in gol.
L’esperienza in bianconero aveva rappresentato una lunga palestra. Ad Ascoli, Bierhoff aveva conosciuto le difficoltà della Serie A e soprattutto quelle della Serie B, imparando a confrontarsi con difese aggressive, spazi ridotti e marcature estremamente attente.
Il trasferimento all’Udinese rappresentò il momento della svolta.
L’Udinese e la svolta dopo Ascoli
In Friuli, Bierhoff trovò l’ambiente ideale per completare la propria crescita. Le caratteristiche che al Del Duca erano emerse progressivamente diventarono armi devastanti.
Il gioco aereo rimaneva il suo marchio di fabbrica, ma il tedesco era ormai molto più di un semplice specialista del colpo di testa. Aveva migliorato i movimenti dentro l’area, la protezione del pallone e soprattutto la capacità di anticipare i difensori.
I gol iniziarono ad arrivare con impressionante regolarità.
Contemporaneamente arrivò anche la consacrazione internazionale. Nell’estate del 1996, Bierhoff diventò l’eroe della Germania nella finale dell’Europeo contro la Repubblica Ceca: entrò dalla panchina, realizzò il pareggio e poi segnò ai supplementari il celebre golden goal che consegnò il titolo alla nazionale tedesca.
Il centravanti passato dall’Ascoli era improvvisamente diventato uno dei nomi più conosciuti del calcio europeo.
27 gol e il titolo di capocannoniere
La definitiva consacrazione italiana arrivò nella stagione 1997-98.
Con la maglia dell’Udinese, Bierhoff realizzò 27 reti in Serie A, conquistando il titolo di capocannoniere davanti ad alcuni dei più grandi attaccanti del calcio mondiale.
Era il punto più alto di un percorso iniziato molti anni prima.
Quell’attaccante che ad Ascoli aveva dovuto imparare pazientemente i segreti del calcio italiano era diventato una macchina da gol. La sua capacità di dominare l’area di rigore, unita a uno dei migliori colpi di testa d’Europa, lo rese praticamente impossibile da contenere.
Le prestazioni in Friuli convinsero infine il Milan a puntare su di lui nell’estate del 1998.
La prima stagione rossonera si concluse nel modo migliore: Bierhoff contribuì alla conquista dello Scudetto 1998-99, completando una trasformazione straordinaria.
Dalla provincia italiana al vertice della Serie A.
Dalla Serie B con l’Ascoli al titolo europeo con la Germania.
Dal Del Duca a San Siro.
Per i tifosi bianconeri, la carriera di Bierhoff conserva proprio per questo un fascino particolare. Ascoli non vide il giocatore nel momento della sua massima celebrità: vide qualcosa forse ancora più interessante, la nascita del bomber che sarebbe diventato uno dei centravanti più forti della sua generazione.
Lo sapevi che?
Bierhoff segnò 27 gol nella Serie A 1997-98, conquistando il titolo di capocannoniere con l’Udinese. Soltanto tre anni prima giocava ancora con l’Ascoli in Serie B. Nel 1998 passò al Milan e alla prima stagione in rossonero conquistò lo Scudetto.
Altre notizie - News
Altre notizie
- 17:00 Tomei: "I ragazzi hanno dato tantissimo"
- 16:00 Brunori: "Non ho pensato due volte ad accettare l'offerta dell'Ascoli"
- 15:00 TMW - Ascoli-Benevento 1-0, le pagelle: primo acuto per Brunori
- 14:00 Corradini trascina l’Ascoli: il centrocampista totale che ha deciso il Benevento
- 13:00 CorrAdriatico - Picchio da sogno e nuovo record è Del Duca show
- 12:00 CorrAdriatico - Curado sempre dominante, Guiebre macina chilometri: le pagelle
- 11:00 CorrAdriatico - Ascoli, estasi Brunori
- 10:00 Tomei cambia e vince: le tre mosse che hanno deciso Ascoli-Benevento
- 09:00 Sette punti in tre giornate: l’Ascoli è già la sorpresa della Serie B?
- 08:00 Ascoli-Benevento 1-0, Brunori conquista il Del Duca con il primo gol bianconero
- 22:45 VAR, rigori e suspense: Ascoli-Benevento vietata ai deboli di cuore
- 21:30 Ascoli-Benevento 1-0, Brunori: "Gruppo umile, dobbiamo alimentare l'entusiasmo"
- 21:19 Ascoli-Benevento 1-0, Tomei: "Avanti così, la strada è ancora lunga"
- 21:13 Ascoli-Benevento 1-0, Floro Flores: "Troppi errori commessi, pensiamo a salvarci"
- 21:09 LE PAGELLE: BRUNORI MATCH WINNER, CORRADINI E DAPPERTUTTO
- 20:04 CorSport - L'Ascoli vince grazie al nuovo arrivato Brunori
- 19:24 Brunori da urlo: primo gol in bianconero e vittoria dell'Ascoli
- 19:04 RIVIVI IL LIVE | ASCOLI-BENEVENTO 1-0: L'ASCOLI VINCE ED E' PRIMO IN CLASSIFICA
- 15:00 Ascoli-Benevento, la partita si decide sulle fasce: il duello che preoccupa Tomei
- 14:00 Ascoli-Benevento, il ritorno degli ex: Sernicola e Scognamillo sfidano il loro passato
- 13:00 Tomei su Brunori: "Mi auguro che faccia ad Ascoli quello che ha fatto negli anni scorsi"
- 12:00 CorrAdriatico - Per il Picchio un lungo tabù contro i temibili giallorossi
- 11:00 CorrAdriatico - La carica dei 13mila, al Del Duca cancelli aperti dalle 15
- 10:00 CorrAdriatico - Ascoli, Tomei da leader: "In casa siamo favoriti"
- 09:00 ASCOLI-BENEVENTO: LE PROBABILI FORMAZIONI
- 08:00 Ascoli-Benevento, Gori mette la freccia: Tomei ha scelto il centravanti?
- 23:00 Ascoli-Benevento, Tomei avverte il Picchio: "La partita si deciderà sui dettagli"
- 21:36 Ascoli-Benevento, “Del Duca” verso il pienone: il Picchio prepara un’altra bolgia
- 20:22 Ascoli-Benevento, Floro Flores: "Con l'Ascoli massima attenzione e dedizione"
- 19:56 Ascoli-Benevento, 511 tifosi ospiti attesi al Del Duca
- 18:52 Ascoli-Benevento, Tomei: "Sarà dura, attenzione ad entrambe le fasi"
- 18:00 Collabora con TuttoAscoliCalcio.it!
- 16:30 Calciomercato Ascoli, futuro da decidere per Menna e Raffaelli: ipotesi Serie D
- 15:00 Calciomercato Ascoli, Patti svela come è nato il colpo Gattoni
- 13:30 CorrAdriatico - Picchio, restyling in chiaroscuro: "Rinnovi ok ma serve più spinta"
- 12:00 CorrAdriatico - Il difensore Rizzo rinnova fino al 2028
- 10:30 CorrAdriatico - "Operazioni sempre mirate per un Ascoli equilibrato"
- 09:00 Calciomercato Ascoli, Patti racconta la verità sul mancato arrivo di Gyasi
- 18:00 Quasi 13mila contro la Carrarese, Del Duca già bollente: l’Ascoli ha un’arma che poche rivali possono avere
- 17:35 Ascoli, Patti: "Siamo soddisfatti del mercato. Abbiamo grande fiducia in questa squadra"
- 15:00 Gori manda un messaggio a Tomei: può davvero restare fuori dall’undici titolare dell’Ascoli?
- 13:44 ufficialeAscoli, rinnovo fino al 2028 per Rizzo
- 13:30 Ascoli-Benevento vale già tantissimo: il Del Duca vuole la prima vittoria casalinga in Serie B
- 12:00 Ascoli, mercato chiuso con un rimpianto: rosa competitiva, ma quel buco sulla fascia può pesare
- 10:30 CorrAdriatico - "Il Picchio ora deve sfruttare l'entusiasmo da neo promossa"
- 09:00 CorrAdriatico - Il Palermo ha bloccato Gyasi per non rafforzare l'Ascoli
- 08:36 Ascoli, altro che semplice neopromossa? Il calcio di Tomei sta già superando l’esame Serie B
- 18:00 Ascoli, nessuno squalificato ma cresce la lista dei diffidabili: Gori raggiunge Guiebre, D’Uffizi e Corradini
- 16:30 Ascoli-Benevento, designato l'arbitro Ayroldi
- 13:30 Ascoli, mercato promosso: Patti completa la missione e consegna a Tomei una rosa costruita con logica
- 13:23 Ascoli, con il Benevento sarà la sfida numero ventuno
- 12:00 CorrAdriatico - Non chiamatele neopromosse
- 10:30 CorrAdriatico - Per il Benevento si prevede quota 13mila
- 09:00 CorrAdriatico - Ascoli, la rosa è competitiva mercato chiuso con le uscite
- 23:04 Salta una panchina in B: la Cremonese esonera Giampaolo
- 22:07 Ascoli, mercato rivoluzionato: 9 acquisti, 18 uscite e 10 rinnovi per costruire il nuovo Picchio di Tomei
- 21:59 ufficialeAscoli, risoluzione consensuale con Barosi
- 21:59 ufficialeAscoli, Del Sole ceduto al Foggia
- 16:30 CorrAdriatico - Dionigi: "L'Ascoli mantiene la propria identità anche in B"
- 15:00 Ascoli, D’Uffizi è già un caso di mercato: il Picchio lo blinda fino al 2030 e manda un messaggio alle pretendenti


