L’ingaggio di Matteo Brunori modifica inevitabilmente la percezione dell’Ascoli. La priorità iniziale resta consolidare la categoria, ma l’arrivo di un attaccante con esperienza, personalità e gol nelle gambe consente ai bianconeri di alzare lo sguardo. Parlare immediatamente di promozione sarebbe eccessivo, ma limitarsi alla semplice salvezza rischia ora di diventare riduttivo.

Il successo per 2-1 sul campo del Verona aveva già mostrato una squadra organizzata, coraggiosa e capace di reagire alle difficoltà. Le reti di Silipo e D’Uffizi hanno permesso alla formazione di Francesco Tomei di iniziare il campionato con una vittoria pesante contro una delle retrocesse dalla Serie A. L’arrivo di Brunori aggiunge adesso quel riferimento offensivo che mancava per trasformare il buon lavoro collettivo in un progetto potenzialmente più ambizioso.

Un attaccante che alza il livello di tutta la squadra

Brunori arriva dal Palermo in prestito con diritto di opzione e indosserà la maglia numero 99. A 31 anni porta con sé oltre 300 presenze tra i professionisti e 176 apparizioni in Serie B: numeri che raccontano un giocatore abituato alle pressioni, agli stadi importanti e alle aspettative di piazze particolarmente esigenti.

La sua esperienza non servirà soltanto per aumentare il numero dei gol. Brunori può diventare il punto di riferimento attorno al quale organizzare l’intero reparto offensivo. Sa attaccare la profondità, muoversi tra le linee, partecipare alla costruzione della manovra e creare spazi per gli inserimenti dei compagni. La sua presenza potrebbe valorizzare giocatori come Silipo, D’Uffizi, Chakir e gli altri elementi offensivi a disposizione di Tomei.

L’Ascoli non avrà più bisogno di distribuire completamente la responsabilità realizzativa tra centrocampisti ed esterni. Nei momenti complicati potrà affidarsi a un attaccante capace di costruirsi una conclusione, proteggere il pallone e interpretare le diverse fasi della partita. È questo, ancora prima dei gol, il principale cambiamento prodotto dal suo arrivo.

Brunori conosce anche il peso delle partite decisive. Nella stagione 2021-22 fu protagonista della promozione del Palermo con 29 reti complessive, realizzando anche il rigore decisivo nella finale playoff contro il Padova. Nell’ultima parte della scorsa stagione, con la Sampdoria, ha invece collezionato tre gol e tre assist in 18 presenze. Un rendimento meno spettacolare rispetto alle annate migliori, ma maturato all’interno di un contesto differente e comunque utile per mantenere familiarità con la categoria.

Il compito di Tomei sarà restituirgli centralità, fiducia e continuità. Se Brunori ritroverà la migliore condizione, l’Ascoli avrà ingaggiato non soltanto un centravanti esperto, ma uno degli attaccanti potenzialmente più determinanti della Serie B.

Dalla salvezza a una possibile stagione da sorpresa

L’arrivo del numero 99 non trasforma automaticamente l’Ascoli in una candidata alla promozione diretta. Il campionato cadetto resta lungo, imprevedibile e caratterizzato da un equilibrio che spesso riduce le differenze tra le squadre. Inoltre, una neopromossa deve prima costruire continuità, profondità nella rosa e capacità di affrontare i passaggi negativi.

Il colpo Brunori, però, cambia la fascia nella quale può essere collocata la squadra. Prima del suo ingaggio, l’Ascoli appariva soprattutto come una formazione combattiva chiamata a difendere la categoria. Ora possiede un attaccante in grado di spostare punti e partite, aumentando concretamente le possibilità di inserirsi nella parte sinistra della classifica.

La salvezza rimane il primo traguardo, ma non necessariamente quello conclusivo. Se la squadra confermerà l’organizzazione mostrata a Verona, se la difesa troverà stabilità e se Brunori garantirà un contributo realizzativo importante, la zona playoff potrebbe diventare un obiettivo credibile nel corso della stagione.

L’operazione rappresenta anche un messaggio della società. Il direttore sportivo Matteo Patti non si è limitato a completare numericamente l’attacco, ma ha scelto un calciatore inseguito anche da club con ambizioni importanti. Il prestito con diritto di riscatto permette inoltre all’Ascoli di valutare il giocatore durante l’intera stagione e, allo stesso tempo, di costruire una possibile continuità futura.

A cambiare sarà inevitabilmente anche l’entusiasmo della piazza. Brunori debutterà in un Del Duca pronto a superare le diecimila presenze e a mostrare per la prima volta in campionato il nuovo volto della Curva Sud. La combinazione tra una squadra reduce dalla vittoria di Verona, un pubblico nuovamente coinvolto e un centravanti di prestigio può generare una spinta considerevole.

L’Ascoli non deve perdere equilibrio né trasformare l’entusiasmo in pressione. Brunori non rende obbligatoria la promozione, ma autorizza la squadra a pensare più in grande. La differenza è sostanziale: i bianconeri continuano a partire con l’obiettivo di mantenere la Serie B, ma ora possiedono gli strumenti per diventare molto più di una semplice neopromossa.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 19:30
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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