Meno partite con segnature ma più poste piene. Un raffronto con la stagione 2024-25 permette di stabilire come, a parità di turni mandati in archivio, l'Ascoli della sfera di cuoio abbia avuto una flessione da un lato ma una maggiore capitalizzazione dell'altro. 

Il dato della stagione 2025-26 

Nelle ventidue gare disputate sinora, i marchigiani sono andati a bersaglio quindici volte. In undici casi, le reti si sono rivelate propizie per potersi garantire la posta piena, in tre hanno fatto fruttare un pareggio e solo in un caso si sono rivelate vane non consentendo alla squadra di evitare la sconfitta. 

Così nella stagione 2024-25 

Lo scorso campionato non vi fu quasi gara in cui i bianconeri non si siano garantiti almeno una rete. Andarono infatti a bersaglio in diciotto gare su ventidue ma questo maggior numero di gare a bersaglio fruttò loro paradossalmente un rendimento inferiore. Le vittorie permesse da quelle reti furono infatti soltanto sei a fronte di otto pareggi. In quattro casi, invece, la prolificità realizzativa non riuscì a scongiurare la sconfitta. 

Migliore amministrazione 

Posto che l'unità per la misurazione ottimale delle reti non sia la quanittà ma il peso che esse anno nell'arco dell'incontro, si può agevolmente concludere che il sodalizio marchigiano stia imparando a gestire quanto creato in termini realizzativi in modo maggiormente oculato. E questo, nel prosieguo della stagione, potrebbe rivelarsi un indubbio valore aggiunto con quel mixtum prezioso tra capacità di andare a segno e di saperlo proteggere con una condotta maggiormente accorta.      

Sezione: News / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 13:50
Autore: Cristiano Comelli
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