L’Ascoli ha controllato il pallone per lunghi tratti grazie al lavoro di Damiani e Corradini, affiancati più avanti da Perciun. Il centrocampo ha permesso alla squadra di raggiungere il 71,5% di possesso, ma ha faticato ad accelerare dentro la struttura compatta della Carrarese.

Damiani e Corradini governano il possesso

Damiani ha agito da regista basso, offrendo una linea di passaggio costante ai difensori. Corradini ha garantito dinamismo, recuperi e inserimenti, oltre al cross sul quale Chakir ha impegnato Garofani nel finale del primo tempo.

Non sono mancati i rischi. Un passaggio orizzontale impreciso di Damiani ha liberato Cissé, mentre Corradini è stato ammonito per proteste dopo un presunto tocco di mano nell’area della Carrarese. Episodi che mostrano quanto la gestione debba rimanere lucida anche nei momenti di pressione.

Perciun soffocato dalla densità toscana

Perciun ha trovato pochi spazi tra centrocampo e difesa. Schiavi, Parlanti e Reale hanno protetto la zona centrale, costringendo il trequartista a ricevere lontano dalla porta o spalle al gioco.

Tomei lo ha sostituito al 58’ con Bolsius, cercando maggiore velocità. La partita suggerisce che il palleggio dell’Ascoli è già competitivo per la categoria, ma deve diventare più verticale. Servono movimenti senza palla, rotazioni e duelli individuali capaci di trasformare il possesso in occasioni pulite.

Sezione: News / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 08:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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