I bianconeri avrebbero dunque tre punti in più rispetto a quelli attuali: se da un lato infatti il Picchio ha perso 9 punti nella ripresa (3 con Frosinone ed Empoli passando da 0-1 al 45' al 2-1 al 90', due a Perugia passando da 0-1 a 1-1 e uno col Pescara passando da 0-0 a 0-2), dall'altro ne ha guadagnati sei nei secondi 45' (3 contro il Cosenza passando da 1-2 a 3-2, 2 con la Juve Stabia passando da 0-0 a 1-5 e uno con la Salernitana passando da 1-0 a 1-1). Ai sei punti guadagnati vanno dunque sottratti i 9 persi, per un totale di -3 rispetto ai primi tempi. Una statistica che evidenzia anche la difficoltà da parte dell'Ascoli nel recuperare uno svantaggio rispetto a una maggior propensione a subire il recupero dell'avversario. Solo contro Cosenza e Salernitana infatti i bianconeri hanno effettuato una rimonta e portato a casa punti in classifica dopo che era stata la squadra rivale a segnare per prima (tre punti recuperati ai calabresi, uno ai campani), mentre il Picchio ha dovuto subire il recupero degli avversari in ben quattro occasioni contro Frosinone, Perugia, Venezia ed Empoli. Un dato che si somma alla sfortuna (o disattenzione?) dei bianconeri nel recupero. Se da un lato infatti i due gol segnati dall'Ascoli oltre il 90' (Da Cruz con il Trapani e Ninkovic con il Livorno) sono serviti solo ad arrotondare il risultato di match in cui il Picchio era già in vantaggio, due delle tre reti subite dai bianconeri in recupero sono costate punti importanti: inutile lo 0-2 timbrato su rigore da Busellato (Pescara) al 94', pesantissime invece le reti di Paganini e La Gumina che a tempo scaduto sono costate all'Ascoli la sconfitta (e quindi due punti in classifica) sui campi di Frosinone ed Empoli.

Sezione: News / Data: Mar 10 dicembre 2019 alle 15:00 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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