Una ha in casa il suo punto di forza, l'altra, quando è in trasferta, fatica pochino. Ascoli da una parte, Potenza dall'altra. I marchigiani di Francesco Tomei potranno contare sul fattore campo nel cercare di superare il primo scoglio nel loro cammino dei playoff in cui stanno accarezzando il sogno di riaccomodarsi in cadetteria dopo un'assenza di due stagioni. Ma quali sono i numeri dei bianconeri sul campo amico e quali quelli dei lucani in trasferta?

L'Ascoli in casa 

La squadra di Tomei ha conquistato al Del Duca quarantuno dei settantasette punti messi insieme complessivamente nella stagione regolare e lo ha fatto per effetto di una buona messe di dodici vittorie e cinque pareggi con una sola sconfitta subita dall'Arezzo. Ad avere assaggiato il potere del fattore campo dei bianconeri sono state, nell'ordine, Pineto, Bra, Pontedera,  Sambenedettese, Forlì, Ternana, Perugia, Livorno, Torres, Carpi, Ravenna, Vis Pesaro e Guidonia Montecelio. L'ammontare delle reti messe a segno ovvero trentatrè supera di gran lunga quello dei gol raccolti in fondo alla porta, soltanto nove. 

Il Potenza in trasferta

Per un Ascoli che, sul campo amico, fa faville, vi è un Potenza che invece, lontano dal suo, ha conquistato soltanto diciassette dei 49 punti con cui si è assicurato il decimo posto, ultimo disponibile per accedere ai playoff. Alle quattro vittorie soltanto contro Giugliano, Latina, Foggia e Catania e alle cinque divisioni della posta con Team Altamura, Salernitana, Sorrento, Atalanta Under 23 e Casarano si sono contrapposte ben dieci sconfitte con Casertana, Siracusa, Benevento, Cosenza, Cavese, Monopoli, Audace Cerignola, Crotone, Az Picerno e Trapani. Le reti segnate sono ventuno e quelle subite 37, il che genera un saldo negativo di meno sedici. 

Analisi compendiaria  

L'Ascoli, sulla carta, andrà ad affrontare quindi una squadra che nelle prestazioni esterne ha un po' il suo tallone d'Achille. Questo non significa però che l'impegno debba essere preso all'acqua di rose da Rizzo Pinna e compagni chiamati a tenere la medesima concentrazione fatta registrare sinora e che ha consentito loro di costruire nel Del Duca la gran parte dei risultati in grado di generare un ottimo esito di classifica finale. I marchigiani possono poi contare su una buona percentuale di clean sheet dal momento che non hanno subito reti al Del Duca in undici partite su diciotto.  La sfida è lanciata.      

Sezione: News / Data: Lun 18 maggio 2026 alle 16:22
Autore: Cristiano Comelli
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