Una sconfitta che fa rumore, per il risultato e per ciò che rappresenta. L’Ascoli Calcio torna da Pianese con quattro gol sul groppone, un evento che non si verificava da quasi tre anni e che segna una brusca frenata nel cammino del Picchio.

Il match contro la Pianese non è stato soltanto un passo falso: è stato uno spartiacque statistico e psicologico, perché riporta alla memoria una ferita che risaliva alla Serie B 2022/23.

Un dato che pesa: quattro reti subite dopo tre anni

Per ritrovare una partita in cui l’Ascoli aveva incassato quattro gol bisogna tornare indietro alla stagione 2022/23, quando il Picchio, allora in Serie B, cadde in trasferta contro il Cagliari.

In quella circostanza, l’Ascoli era persino riuscito a portarsi in vantaggio con Francesco Forte, prima di crollare sotto i colpi di Gianluca Lapadula (autore di una doppietta), Marco Mancosu e Gabriele Zappa.

Da allora, nonostante stagioni complicate e momenti di sofferenza, il Picchio era sempre riuscito a evitare passivi così pesanti. Fino a oggi.

Il crollo contro la Pianese

La gara con la Pianese ha mostrato un Ascoli fragile, soprattutto nella gestione dei momenti chiave. Dopo i primi segnali di difficoltà, la squadra non è riuscita a reagire con ordine, lasciando spazio a disattenzioni e perdendo compattezza tra i reparti.

Più del numero dei gol subiti, a preoccupare è stata la sensazione di smarrimento: una squadra che, una volta colpita, ha faticato a rialzarsi, concedendo troppo campo e troppe occasioni agli avversari.

Una sconfitta che apre interrogativi

Il 4-0 (o comunque il passivo largo) non è solo un episodio statistico. È un campanello d’allarme che chiama in causa:

la solidità della fase difensiva, la tenuta mentale dopo lo svantaggio, la capacità di reagire alle difficoltà in trasferta

In un campionato equilibrato come quello attuale, scivoloni di questo tipo rischiano di pesare anche sul piano psicologico, oltre che sulla classifica.

Guardare avanti senza perdere equilibrio

Il dato dei quattro gol subiti dopo tre anni racconta un’anomalia, non necessariamente una condanna. L’Ascoli ha dimostrato in altre occasioni di saper ritrovare compattezza dopo momenti negativi. Ora, però, servirà una risposta immediata, soprattutto sul piano dell’atteggiamento.

La sconfitta di Pianese deve diventare un punto di ripartenza, non l’inizio di una deriva. Ma il segnale è chiaro: serve ritrovare solidità e concentrazione, perché certe notti, dopo tre anni di distanza, non possono diventare una pericolosa abitudine.

Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 15:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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