Le sorprese più belle, nel calcio, sono spesso quelle che nascono in casa. E in questa stagione l’Ascoli Calcio può sorridere guardando alla crescita esponenziale di Simone D’Uffizi, protagonista di un’annata che lo ha definitivamente consacrato come una delle certezze bianconere.

La rivelazione che cambia volto all’attacco

Le prestazioni di D’Uffizi non sono più un episodio isolato, ma una costante. L’attaccante, di proprietà dell’Ascoli, ha trovato continuità, fiducia e soprattutto centralità nel progetto tecnico. Una maturazione evidente, che lo ha portato a essere decisivo non solo nei numeri, ma anche nella qualità delle giocate e nella capacità di incidere nei momenti chiave.

Un rendimento costruito anche dal gioco della squadra

Il salto di qualità di D’Uffizi è stato favorito anche da un sistema di gioco che ne esalta le caratteristiche. Movimenti, rotazioni offensive e una manovra più fluida gli permettono di ricevere palla nelle zone più congeniali, aumentando la pericolosità e la libertà di espressione. Quando il contesto funziona, il talento emerge. E in questo caso il connubio è evidente.

D’Uffizi, una certezza tecnica e tattica

Uno degli aspetti più interessanti della sua stagione è la versatilità. D’Uffizi riesce a rendere con la stessa efficacia in ogni zona del reparto offensivo: largo, tra le linee o più vicino alla porta. Una duttilità che lo rende imprevedibile per gli avversari e prezioso per lo staff tecnico, che può adattarlo a più soluzioni senza perdere incisività.

Un valore che cresce partita dopo partita

Oggi D’Uffizi non è più soltanto una scommessa riuscita, ma un vero e proprio patrimonio del club. Un “piccolo tesoretto”, come viene ormai definito nell’ambiente bianconero, il cui valore cresce gara dopo gara. Non solo per le reti segnate, ma per la sensazione costante che, quando la palla passa dai suoi piedi, qualcosa possa accadere.

Patti è chiaro: i migliori restano ad Ascoli

Le voci di mercato, inevitabili quando un giocatore si mette in mostra, trovano però una risposta netta. Il direttore sportivo Matteo Patti lo ha ribadito più volte: i giocatori migliori non si muovono da Ascoli. E non si muoveranno nemmeno nella prossima sessione estiva.

Un messaggio chiaro, che rafforza l’idea di un progetto basato sulla continuità e sulla valorizzazione interna. Con D’Uffizi al centro, non come promessa da cedere, ma come pilastro su cui costruire il futuro.

Perché, a volte, il vero colpo di mercato è trattenere chi hai già in casa.

Sezione: News / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 16:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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