Andrea Cardinaletti ha parlato di mercato e chiaramente di Riccardo Orsolini:

“Il mercato lo faremo solo se riusciremo a migliorare la squadra, non per indebolirla. Non abbiamo fretta di cedere Orsolini perché, al di là del calciatore, c’è un argomento ‘squadra’ che va salvaguardato. Guardiamo con attenzione all’interesse che Orsolini sta suscitando in tante società, Riccardo è un calciatore destinato ad una carriera importante che certo non possiamo impedire, ma per quanto ci riguarda deve terminare il campionato con l’Ascoli Picchio. Siamo l’Ascoli e in primis  facciamo gli interessi dell’Ascoli e del giocatore. I calciatori in uscita saranno sostituiti con chi potrà darci qualcosa in più. Ad altri daremo ancora sei mesi di tempo per potersi esprimere e valutare se l’Ascoli è la piazza giusta per loro. In estate abbiamo posto le basi per il futuro trovando accordi con poche società, Milan, Udinese, Juventus e Atalanta e abbiamo acquisito calciatori di proprietà come Mignanelli o Gigliotti e altri con delle opzioni: su Favilli c’è un diritto di riscatto, Gatto è in prestito con diritto di riscatto e contro riscatto. Dal mercato di gennaio in poi cerchiamo di trasformare i contratti da prestiti secchi in accordi con diritto di riscatto o acquisizione per l’Ascoli; siamo disponibili ad essere una società di riferimento, ma per il trasferimento di calciatori a titolo definitivo presso di noi. Ci approcciamo ora al mercato come una società che ha dignità, che ha forza di squadra e forza di società tali da poter dire che prendiamo i giocatori non in prestito (e che dopo un anno vanno via per la loro strada), ma a titolo definitivo. Questo è un processo che è  iniziato con Bellini tre anni fa e che si è costruito col tempo. Se oggi ad esempio abbiamo rapporti tecnici con  l’Udinese è anche perché lo scorso anno Jankto si è valorizzato qui. Abbiamo la fortuna di avere un Presidente e dei soci che non hanno fretta e ansia di andare in Serie A, ma quando saremo pronti tutti, città e società allora la squadra potrà ambire alla promozione. Non significa che abbiamo un profilo basso o che non siamo ambiziosi, ma non siamo interessati ad andare in Serie A se non ci sono le condizioni per restarci”.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 11 gennaio 2017 alle 20:02 / Fonte: ascolipicchio.com
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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