Ascoli fisico, solido, compatto, forte sulle palle alte, che lascia poco spazio agli avversari. 

Queste erano state le parole del mister rossoblù Alberto Gilardino alla vigilia del match.

Ed è quello che poi si è visto in campo.

Nonostante le molteplici assenze.

Partita lenta, studiata, tattica, bloccata. 

Molti errori, poche scintille, c'era paura di perdere per entrambe le squadre.

Soprattutto nel primo tempo.

Anche perché dietro continuano a risalire la china, dobbiamo iniziare a guardarci le spalle.

Al Genoa sono mancate le certezze, nonostante abbiano la miglior difesa del campionato, era evidente che la squadra fosse in ricostruzione, tattica e mentale, dopo l'esonero di Alexander Blessin

Non abbiamo approfittato appieno di queste debolezze, dato che i liguri non sono sembrati l’armata che dovrebbe dominare il campionato di Serie B asfaltando le avversarie.

Sono stati sterili e poco pericolosi.

Abbiamo tarpato le ali alla miglior rosa della Serie B, rimanendo sempre lucidi in fase difensiva. 

Partita asfittica, soltanto il Picchio l'ha accesa con quelle tre occasioni ravvicinate che stavano per indirizzare il match a favore dei bianconeri.

Daniele Doveri impeccabile e meticoloso. Finalmente un direttore di gara competente, con personalità, rispettato dai calciatori, che sembra sappia far bene il proprio lavoro.

Passando all’analisi dei singoli, come si può non iniziare, stavolta più che mai, dal nostro amichevole Spiderman di quartiere.

Enrico Guarna ha parato di tutto, ci ha salvati in più di un'occasione, soprattutto nel primo tempo, quando ha abbassato la saracinesca e con le ragnatele ha anestetizzato il “colpo di Coda” del Goblin rossoblu. Ha ipnotizzato ogni avversario che si è trovato dinanzi . Che bel riscatto dopo le critiche ingenerose piovutegli addosso nelle ultime settimane. Così si risponde. Sul campo. E con i fatti. Bravo Peter.

Eric Botteghin, Capitano di giornata, si è meritato i galloni del ruolo. Impeccabile in marcatura su Massimo Coda. Il gigante brasiliano, quando ha un punto di riferimento da tallonare come in questo caso l'attaccante campano, diventa il suo incubo peggiore. Comanda a dovere la struttura difensiva, da vero Leader. Con una prestazione risoluta e determinante. Fenomenale in anticipo e sui palloni alti, è tornato il pilastro difensivo che tutti conosciamo, il Campione che nelle ultime due partite si era un attimo eclissato. Ma ad un Top player come lui si concede tutto. Solito Hulk determinante. Tentacolare, una vera piovra pigliatutto. Possiamo dirlo a voce alta, il muro è tornato. Ha alzato le paratie e ha riaperto il fossato, alzando il ponte levatoio. Inespugnabile.

Danilo Quaranta ha dimostrato anche oggi che, come braccetto di sinistra, è ormai diventato un tassello inamovibile. Salva sulla linea dopo il miracoloso intervento di Guarna. Applicato e concentrato, unico mancino in rosa tra i centrali, è diventato ormai perno di questo 3-5-2 di marchio Bucchianico.

Aljaz Tavcar sempre attento e molto ruvido con gli avversari, come la categoria richiede. Può essere il futuro di questa squadra con il suo fisico possente (194cm x 81 kg), soprattutto se imparerà a dovere le letture delle situazioni difensive, prendendo sempre più confidenza con il ruolo di braccetto e fiducia nei propri mezzi.

Nicola Falasco solita certezza, quando la palla arriva al suo mancino succede sempre qualcosa di pericoloso. Un tormento per gli avversari. Il nostro Don Diego de la Vega. Domenica in versione Zorro, con la maschera e il sinistro magico che taglia e affetta le difese come faceva il celebre eroe dei fumetti con la sua spada, disegnando la proverbiale “Z” sugli abiti dei suoi nemici. Soprattutto il buffo e paffuto Sergente Garcìa. Non sembrava affatto reduce dallo scontro di Pisa. Stoico.

Donati finalmente determinante, scattante ed eclettico. Pare migliorato anche in fase difensiva. Bravo Francesco. Meno incursioni del solito, ma chiusure impeccabili e tanta, tanta, corsa. Duracell ultra.

Samuel Giovane pragmatico. Nulla di trascendentale o appariscente, ma bada al sodo. Difende, contrasta, prova a gestire la regia con trame semplici ma efficaci. 

Su Michele Collocolo, beh che dire, anche un sostenitore accanito come me, che continuerà ad osannarlo e ad augurargli il meglio, una domanda se l’è posta. Come hai fatto a sbagliare quel gol Mitch? Più lo rivedo, più non ci credo. Spero contro i “Lupi” ti farai perdonare Arsenio.

Cedric Gondo non segna da AGOSTO, dalla tripletta col Palermo. Un'eternità. Primo tempo piatto, si accende soltanto nella ripresa, risentendo positivamente dell'ingresso di Capitan Dionisi, fornendo ben due assist consecutivi davvero invitanti per il bomber reatino e Lupin Collocolo. Gli capita un’occasione irripetibile sul destro, ma complice la bravura di Stefano Sabelli e la poca lucidità e freddezza, si divora il gol in maniera clamorosa. Troppo poco per colui che doveva essere la nostra punta di riferimento, il degno sostituto di Frank Tsadjout, che sta appassendo in panchina a Cremona. Che spreco.

Capitan Federico Dionisi è entrato davvero bene, subito in partita. Con voglia, rabbia, grinta e determinazione. Crea scompiglio e destabilizza la retroguardia genoana con la sua classe. Se avesse portato a compimento la rovesciata tentata, avrebbe realizzato un eurogol pazzesco in stile Rivaldo-Djorkaeff. Resta il nostro spirito guida, il faro, la luce. In occasione del palo, se la sorte fosse stata benevola sarebbero "esplosi" i settemila presenti al Del Duca. Con lui in campo cambia la percezione di pericolosità che gli avversari hanno di noi. È Innegabile. Federico Decimo Meridio is back.

Christopher Lungoyi continua ad essere evanescente ed inconcludente. La domanda sorge spontanea. Perché mister Bucchi continua a puntare su di lui? Esiste qualche accordo nel contratto di prestito con la Juventus che ci obbliga a schierarlo? Ok è agile, con la sua velocità dirompente e le accelerazioni improvvise POTREBBE mettere in difficoltà chiunque, ma non lo fa, non sa sfruttare le armi a sua disposizione. Sempre poco oculato nella scelta dei passaggi. Pecca perennemente di lucidità. E diciamocela, NON è propriamente una punta. Non è un attaccante di raccordo, non è un centravanti che sa sfruttare la profondità o la fisicità, è decisamente un calciatore più adatto a giocare sull'esterno. Non produce mai movimenti atti ad andare in porta, a colpire irrimediabilmente l’avversario, a fare gol. MAI. Speriamo il match di domenica abbia aperto gli occhi al Mister e al suo staff. Potrebbe essere una buona arma in corsa per gli ultimi minuti quando gli avversari sono stanchi, ma sta confermando partita dopo partita che non può essere l’attaccante titolare del Picchio.

Attenuanti per Bucchi ce ne sono. Anche a livello di cambi eravamo in difficoltà, infatti ne ha effettuati soltanto tre. Troppe defezioni. Parecchi calciatori a mezzo servizio. Quando si dovrebbe dare una svolta al match, non ci sono frecce nella faretra dell'allenatore per cambiare marcia e ribaltare la partita. Contro il Genoa e, soprattutto contro il Pisa, il coach aveva un arco spuntato. Speriamo che tornino tutti in forma il prima possibile, e che il DS Marco Valentini assesti i colpi giusti durante il mercato di riparazione. 

Basterebbero tre rinforzi che si possano definire tali e questa squadra potrebbe volare.

- Un laterale destro Top Class per la categoria, che abbia corsa e sia bravo in fase difensiva, ma anche nei cross, nei dribbling, e magari con una discreta tecnica di base. Per fare il “quinto” in linea mediana, serve anche scaltrezza, fantasia e inventiva, visto che oltre a difendere, l'esterno deve coprire tutta la fascia, servire le punte, andare a chiudere le eventuali occasioni da gol sul secondo palo.

- Un metronomo di centrocampo con tecnica e personalità, che giochi a testa alta, che sappia dettare i tempi di gioco della squadra (sempre se non recuperiamo la regia raffinata di Marcel Buchel, scomparso dai radar).

- Un ATTACCANTE esperto, non per forza di manovra, un bomber conclamato, da Serie B. Una punta che possa segnare gol decisivi, nostra vera pecca, e possa comporre con Federico Dionisi la miglior coppia del torneo Cadetto. È necessario. Dal momento che mister Bucchi, come confermato in conferenza, vede ancora “acerbo” Pedro Mendes, e continuerà probabilmente a schierare Lungoyi che, ribadiamo, deve ancora assimilare totalmente i movimenti del ruolo. Cedric Gondo non segna da quest'estate. Ricomporre l'affiatata coppia Dionisi-Ciofani, combinandola con i giovani attaccanti che abbiamo già in rosa, sarebbe un'idea così assurda? Daniel si sta dimostrando ancora valido in Serie A , potrebbe fare sicuramente la differenza con la maglia del Picchio. C'è anche quel Frank Tsadjout che magari avrà voglia di titolarità. Speriamo in un bel regalo natalizio in arrivo da Cremona...

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PRIMAVERA  

Grande vittoria dell'Ascoli di mister Nosdeo che si impone con il risultato di 1-0 in casa della Reggina. Ancora decisivo Gennari, arrivato a quota cinque in graduatoria marcatori. 22 i punti in classifica per i bianconeri, che raggiungono la seconda posizione, -1 dalla capolista Pisa

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Anche un sognatore come me deve fare i conti con la realtà. 

Con la classifica che si accorcia ad ogni giornata, e una mentalità che, più che proiettata oniricamente verso la Serie A, deve diventare sempre più combattiva e grintosa per tenere pragmaticamente lontane le inseguitrici.

La Serie B è sempre stata indefinita, ma mai come quest’anno è aperta ad ogni scenario. 

C’è una “forbice” di appena cinque punti tra play-out e play-off, un divario davvero esiguo.

Abbiamo comunque dimostrato di essere squadra, c'è sinergia e voglia di aiutarsi, un bell’atteggiamento risoluto che speriamo di mantenere anche al “Marulla” domenica prossima alle 14:00.

Ci serve disperatamente una vittoria, dobbiamo fare qualcosa di eclatante per andare a vincere su di un campo ostico come quello del Cosenza.

È vero che è il campionato più difficile ed equilibrato degli ultimi anni, puoi passare dal paradiso all’inferno sbagliando due partite consecutive.

Ma siamo pur sempre ad un solo punto di distanza dall’accesso alla griglia delle sei squadre che si contenderanno gli spareggi in primavera per sognare la Serie A.

È un periodo particolare, tanti pareggi, che potrebbero assumere un valore determinante qualora riuscissimo a vincere sul campo dei calabresi, sempre ardui e complicati da affrontare, soprattutto in casa propria.

Dobbiamo riprendere a macinare, punti ed avversari.

Non demordiamo, di recente quella contro il Pisa è stata l'unica partita che ci ha visto soccombere e mostrare i nostri limiti, nelle altre gare siamo sempre "stati sul pezzo".

Cosenza può svoltare la stagione.

Definirà le nostre ambizioni.

Una cosa è certa, dobbiamo tornare a vincere. 

Dare un segnale al campionato

Siamo ancora nel limbo, dobbiamo scegliere cosa fare da grandi. 

Essere una corazzata che sbrana gli avversari e andrà a prendersi i play-off di diritto?

Oppure rimanere una buona squadra con un'identità riconoscibile, che però non riesce a fare il salto di qualità e vive con nostalgia i fasti dello scorso campionato? 

Siamo un po’ come Balto

“Non è cane, non è lupo, sa soltanto quello che non è…”

Ora prendiamoci le certezze. 

Diamo un bel morso al campionato. 

Azzanniamolo e iniziamo a rosicchiare posizioni a chi ci precede in classifica.

Facciamogli sentire il fiato sul collo.

Ci sono ben sei punti in palio prima della lunga sosta invernale e della ripresa del campionato, fissata per il 15 gennaio con il Derby al Liberati contro la Ternana.

Tutte le squadre che lo scorso campionato hanno disputato gli spareggi promozione stanno facendo fatica, è una serie B difficile , diversa dallo scorso anno, se si vuole realizzare un'impresa bisogna rimanere compatti.

Sappiamo che ci sarà da soffrire, ma è necessario mantenere l'equilibrio.

Non abbattersi quando le cose vanno diversamente da come desideriamo, non esaltarsi quando tutto gira alla grande

Equilibrium, come con John Preston, interpretato da Christian Bale nel film del 2002.

“Dobbiamo cercare la nostra strada tra le esigenze della natura e quelle dello spirito, non una rigida via di mezzo, ma una via elastica e personale, in cui libertà e vincolo si alternino come l'inspirazione e l'espirazione”. H.H.

Ritroviamo i nostri meccanismi, manca un po' d'olio ai nostri ingranaggi.

Serve una miccia che riaccenda entusiasmo e convinzione.

Espugniamo il "Marulla" e poi sarà guerra contro il nemico giurato che ha avuto l’ardire di rifiutare la proposta bianconera.

Filippo Inzaghi ti aspettiamo al Del Duca per sommergerti di fischi.

E magari batterti.

Trascorrendo così un sereno Natale e delle piacevoli festività, dato che l’Ascoli è l’ago della bilancia del nostro umore e delle nostre emozioni.

“...perché se il Picchio sta in vetta, me ne freghe de la ciuetta”

Testa al Cosenza

Andale Picchio

Fabio Bachetti

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 14 dicembre 2022 alle 07:00 / Fonte: Fabio Bachetti 🐛
Autore: Fabio Bachetti
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