Vincenzo Vivarini ha parlato in conferenza stampa tracciando un bilancio di quella che è stata la stagione dell'Ascoli: "Ne approfitto per salutare soprattutto la città e i tifosi che sono stati eccezionali. Da parte mia c'è un pò di rammarico per come sono andate le cose perchè oltre all'obiettivo della salvezza raggiunta in anticipo, si poteva ottenere qualcosa in più. Ci sono però delle attenuanti e dei problemi che abbiamo avuto che ci ha portato ad avere i punti che abbiamo. Dobbiamo essere bravi ad accettarlo e avere l'entusiasmo giusto per ripartire e cercare di migliorare".
C'è una rottura con Tesoro? "Non ho detto nulla di strano, quello che ho detto sono parole condivise dal presidente e dal direttore. Parole che aveva già detto il presidente. C'è da sottolineare il grande lavoro svolto dalla società che ha investito tanto, anche nelle strutture. Hanno preso tante iniziative per dare lustro e importanza alla società. Gli investimenti fatti nella squadra sono stati di alto livello. Questa società ha mostrato all'Italia intera che vuole fare un grande calcio. Quello che ho detto a Crotone è in completa sintonia con il presidente e il direttore sportivo. Ora si deve parlare e ricostruire tenendo conto di quello che è stato fatto. L'Ascoli ha un appeal importante. La società è credibile, come tifo siamo all'avanguardia in Italia. Ci sono i presupposti per ripartire e fare un campionato di livello buono. Da parte mia c'è massima disponibilità e non è mai stato messo in dubbio, come non c'è mai stato un problema tra me e Tesoro, c'è piena sintonia in tutto. Ora si fanno i bilanci. Io ho il rammarico come tutti, per non aver avuto la possibilità di fare i playoff. Ma bisogna prendere atto dei problemi avuti. Abbiamo avuto tanti infortunati, il 100% della disponibilità l'abbiamo avuta solo da 12 giocatori su 24. Non abbiamo mai avuto la rosa piena. Il Lecce e il Brescia hanno vinto, tutta la loro rosa ha fatto 35 presenze. Da noi Ardemagni ne ha 18, Beretta 20, la rosa poteva ambire a fare i playoff, ma ci sono stati problemi e anche errori da parte mia e dei giocatori. Ma sono bilanci che dobbiamo mettere sul tavolo. Questa squadra ha avuto la sua fisionomia ben delineata, sapeva quello che fare in campo e sono vantaggi che si potranno ritrovare. Con calma ci si vede con la società e si ragionerà su questo. Però dobbiamo essere contenti per il campionato fatto".
Bilancio quindi più che positivo: "Io conoscevo tutti i giocatori sul campo, mi sono trovato con una squadra nuova da assemblare e da lavorarci ma all'ultimo giorno di mercato. I giocatori sono arrivati a campionato iniziato. Ci ho messo tempo, ma siamo stati fin troppo bravi perchè abbiamo trovato subito il giusto equilibrio di squadra perchè il nostro cammino è stato sempre molto regolare, non abbiamo mai avuto una crisi profonda o momenti esaltanti. Siamo stati sempre costanti nei risultati. Bisogna calcolare che non era il campionato dell'anno scorso, c'erano 19 squadre, se vediamo chi è retrocesso dobbiamo essere contenti anche perchè non siamo mai stati immischiati in quella zona. Qui ci sono tutti i presupposti per fare qualcosa in più".
Sul gioco espresso quest'anno: "Sui gol subiti pesa molto la partita di Lecce che ci rovina la media. Poi ci sono stati errori clamorosi che ci sono costati diversi gol presi. Siamo stati abbastanza regolari. Nel girone d'andata abbiamo subito meno gol rispetto al ritorno, forse perchè si è perso un pò l'equilibrio per fare qualcosa in più. Potevamo fare meglio sui gol presi, c'è da ragionarsi sopra. Se andiamo a vedere, abbiamo fatto molto bene sui calci piazzati segnando 13 gol, abbiamo diversi numeri che ci fanno ben sperare anche per il futuro. Tutti dicono che i fine partita abbiamo subito rimonte, mentre sui gol subiti la percentuale migliore ce l'abbiamo proprio nell'ultimo quarto d'ora dove abbiamo subito 9 gol in tutti i campionati. Bene anche nei gol fatti nel finale di partita con il 20% di realizzazione. Si è parlato delle rimonte, siamo andati in vantaggio il 52% delle partite e per il 36% le abbiamo vinto, solo quattro partite ci hanno rimontato ma sono state clamorose come Spezia e Cittadella. Sono dati che andiamo a studiare perchè poi devono essere migliorati. Ma la cosa più importante è avere a disposizione su 24 giocatori solo 12 che hanno fatto il campionato intero, è un dato che fa capire che molte volte in panchina grossi cambi non ce ne stavano, abbiamo avuto delle carenze clamorose anche per infortuni strani. Abbiamo avuto solo tre infortuni muscolare, di Ardemagni, Baldini e Valentini. Gli altri sono stati infortuni articolari e da traumi. Di solito hanno una percentuale bassa perchè sono fortuiti, hanno pesato nell'economia della squadra, ma dobbiamo essere contenti del campionato fatto".
Quale partita ti ha fatto arrabbiare a parte Lecce: "Contro lo Spezia, venivamo da diverse vittorie e se la vincevamo ci mettevamo in una posizione di classifica che difficilmente non avremmo fatto i playoff. Poi ci sono stati problemi di espulsioni e arbitri".
Ti aspettavi una Serie B cosi per le promozioni e retrocessioni? "Il Brescia già era forte e ha fatto investimenti importanti. La sorpresa è il Lecce, ma in B si vince quando si gioca bene e loro hanno giocato meglio di tutti. La squadra era forte. E' stato un campionato combattuto, poteva capitare di tutto ogni domenica".
Con Lanni e Ardemagni a pieno servizio facevamo i playoff: "Penso di si. Ardemagni ha avuto il rendimento di Donnarumma. Ardemagni è un giocatore di carisma e personalità, da grande tranquillità ai compagni e trascina i compagni".
Come è tornato Lanni la difesa è migliorata: "E' stata una grossa pecca. Gol come quelli presi quest'anno, con Lanni sempre a disposizione poteva essere un'altra classifica. Ma alla fine, la cosa positiva è che ogni giocatore che ha giocato quest'anno si è rivalutato. Sono cresciuti man mano che andavano avanti le partite, è un altro segnale positivo".
Cavion è partito alla grande per poi spegnersi: "L'abbiamo analizzato anche con lui. E' un ragazzo che ha bisogno di tanta fiducia, è un pò fragile caratterialmente, ma sono venuti fuori bene Addae e Frattesi. Di conseguenza lui ha patito nel momento in cui è stato messo in discussione, ha perso fiducia in se stesso, ma in generale il suo bilancio è positivo".
In questi giorni avete fatto delle riunioni per il futuro: "La mancanza dei playoff ci ha lasciato tanto rammarico ma anche la consapevolezza che in un campionato cosi difficile avere raggiunto questa situazione è positiva. Si sta parlando, ci stiamo muovendo, abbiamo un vantaggio e dobbiamo sfruttarlo. Lo scorso anno abbiamo finito la squadra in ritardo, quest'anno dovrebbe andare diversamente. Le idee sono le stesse, sia del patron, di Tosti, di Tesoro e le mie. Si lavora per essere più pronti l'anno prossimo".
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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