La pesantissima sconfitta contro l’Ascoli ha lasciato ferite profonde nell’ambiente del Catania.

La prova disastrosa offerta al Del Duca ha generato rabbia, amarezza e un forte senso di umiliazione tra i tifosi rossazzurri, soprattutto considerando il peso della partita e le aspettative che accompagnavano la squadra in questo finale di stagione.

Nei giorni successivi al ko si era persino parlato della possibilità di una contestazione dura, con l’ipotesi di uno stadio semivuoto per protesta. Alla fine, però, il cuore ultras ha scelto una strada diversa.

Attraverso un comunicato congiunto, Curva Sud e Curva Nord hanno annunciato la decisione di essere comunque presenti allo stadio per sostenere la squadra, pur senza nascondere tutta la delusione accumulata negli ultimi mesi.

La delusione dei tifosi del Catania dopo il crollo di Ascoli

Nel lungo messaggio diffuso dagli ultras rossazzurri emergono tutta la rabbia e la frustrazione per una prestazione definita una delle pagine più tristi della storia recente del club.

I tifosi hanno parlato apertamente di umiliazione, criticando duramente l’atteggiamento mostrato dalla squadra nella gara di Ascoli. Nel mirino non c’è soltanto il risultato, ma soprattutto la sensazione di resa e mancanza di carattere trasmessa in una delle sfide più importanti della stagione.

Il comunicato evidenzia chiaramente come la pazienza della tifoseria sia ormai arrivata al limite. Gli ultras sottolineano di essere stanchi di vivere stagioni anonime in Serie C e di vedere sfumare continuamente il sogno del ritorno nel calcio che conta.

Parole pesanti, che raccontano il clima di forte sfiducia attorno alla squadra e all’intero progetto tecnico.

Gli ultras scelgono comunque di esserci per amore della maglia

Nonostante tutto, però, il movimento ultras ha deciso di non abbandonare la squadra.

La scelta di riempire comunque le curve nasce da un senso di appartenenza che va oltre i risultati e oltre la delusione del momento. Nel comunicato emerge infatti con forza il concetto di identità: il sostegno alla maglia, alla città e ai colori rossazzurri viene considerato più importante perfino della rabbia accumulata.

Gli ultras hanno ribadito che saranno presenti “solo per rispetto della città e della storia del Catania”, chiarendo però di non aspettarsi più nulla dall’attuale gruppo squadra e dall’allenatore.

Un messaggio che rappresenta contemporaneamente un atto d’amore e un durissimo avvertimento.

Il clima attorno al Catania resta quindi tesissimo. Da una parte una tifoseria ferita e stanca di promesse mancate, dall’altra una squadra chiamata almeno a chiudere con dignità una stagione che rischia di lasciare macerie profonde.

E mentre ad Ascoli si respira entusiasmo e fiducia, in casa rossazzurra domina la sensazione di un’altra occasione persa.

Sezione: Avversario / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 15:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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