Ci sono partite che vanno oltre la semplice categoria. Sfide che riportano alla memoria stagioni importanti, grandi palcoscenici e rivalità che il tempo non è riuscito a cancellare. Ascoli-Catania è una di queste.

Domenica sera, nella semifinale playoff di Serie C, marchigiani e siciliani torneranno infatti ad affrontarsi a distanza di ben 19 anni dall’ultimo precedente ufficiale.

L’ultima volta era addirittura Serie A.

Stagione 2006/07: 2-2 al Del Duca e spettacolare 3-3 al Massimino in un’annata che vide il Catania conquistare la salvezza e l’Ascoli retrocedere in Serie B. Da allora, nessun altro incrocio ufficiale tra due piazze che hanno continuato a inseguire il sogno di ritrovare stabilmente il calcio che conta.

Adesso il destino le rimette una di fronte all’altra in una semifinale playoff che profuma inevitabilmente di categoria superiore.

Ascoli e Catania si ritrovano dopo quasi vent’anni

Il fascino di questa sfida nasce anche dal peso storico delle due società.

Ascoli e Catania rappresentano piazze importanti del calcio italiano, abituate a vivere campionati ben diversi dalla Serie C. Ecco perché il confronto del Del Duca si carica di significati particolari: non soltanto una semifinale playoff, ma anche il simbolo della volontà di due club storici di riconquistare un posto più prestigioso.

L’Ascoli arriva all’appuntamento sulle ali dell’entusiasmo dopo aver eliminato il Potenza con una prestazione dominante nel match di ritorno. La squadra di Francesco Tomei ha mostrato intensità, organizzazione e una condizione atletica in costante crescita.

Il Catania, invece, ha dovuto soffrire molto di più contro il Lecco, qualificandosi grazie al miglior piazzamento in classifica dopo il rocambolesco 3-3 del Massimino.

Due percorsi diversi, ma la stessa ambizione.

Numeri e classifica raccontano una semifinale senza favoriti

Se si guarda alla storia dei precedenti, il bilancio sorride chiaramente all’Ascoli. Nei 26 confronti ufficiali disputati tra le due squadre, il Picchio ha ottenuto 14 vittorie contro appena 2 successi del Catania, con 10 pareggi a completare il quadro.

Statistiche che raccontano una tradizione favorevole ai bianconeri.

Ma i numeri del passato rischiano di avere un peso relativo in una semifinale playoff dove equilibrio e tensione saranno altissimi.

Anche perché le due squadre arrivano a questo appuntamento dopo aver disputato una regular season di altissimo livello. L’Ascoli ha chiuso il girone B al secondo posto con 77 punti, mentre il Catania ha terminato il gruppo C a quota 70, confermandosi una delle formazioni più competitive dell’intera categoria.

Per questo motivo stabilire una favorita appare praticamente impossibile.

Da una parte c’è un Ascoli forte del fattore campo, della continuità di rendimento e dell’entusiasmo di un ambiente che sogna il ritorno in Serie B. Dall’altra un Catania costruito per vincere, con esperienza, qualità offensiva e una tifoseria pronta a spingere la squadra anche nella trasferta marchigiana.

Il Del Duca si prepara così a vivere una serata carica di emozioni.

E diciannove anni dopo l’ultima volta, Ascoli e Catania sono di nuovo faccia a faccia. Con in palio molto più di una semplice finale playoff.

Sezione: News / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 08:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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