Un’espulsione, un calcio di rigore prima assegnato e poi revocato, una seconda decisione dal dischetto e il gol decisivo arrivato a pochi minuti dalla fine. Ascoli-Benevento ha offerto un finale ricco di tensione, trasformando una partita tattica in un autentico thriller sportivo.

Il protagonista conclusivo è stato Matteo Brunori, freddo nel superare Vannucchi dagli undici metri. Prima della sua esecuzione, però, il Del Duca aveva già vissuto diversi momenti di apprensione.

La formazione di Francesco Tomei ha dovuto mantenere lucidità anche dopo la cancellazione del primo rigore, continuando ad attaccare fino a trovare l’episodio che ha deciso la partita.

L’espulsione di Prisco cambia la sfida

Il primo momento determinante arriva al 41’ del primo tempo. Prisco, già ammonito per una trattenuta su D’Uffizi, entra in un confronto con Rizzo e riceve il secondo cartellino giallo.

Il Benevento rimane in dieci uomini e Floro Flores è costretto a modificare completamente il proprio piano tattico. Durante l’intervallo entrano Dalle Mura e Kouan al posto di Tumminello e Cherubini, con i giallorossi che si dispongono in maniera più prudente.

L’Ascoli trova maggiore possesso del pallone, ma deve affrontare una squadra raccolta nella propria metà campo e determinata a proteggere il pareggio.

Tomei risponde inserendo contemporaneamente Brunori, Chakir e De Pieri. La pressione bianconera cresce e la partita entra nella sua fase più emozionante.

Vannucchi salva il Benevento, poi arriva il primo rigore

Pochi secondi dopo il triplo cambio, D’Uffizi serve un pallone perfetto per Chakir. L’attaccante colpisce di testa da distanza ravvicinata, ma Vannucchi compie un intervento straordinario.

Sul calcio d’angolo successivo si sviluppa una mischia nell’area del Benevento. L’arbitro Giovanni Ayroldi individua un’irregolarità e indica il dischetto, provocando l’immediata esultanza dei tifosi bianconeri.

La decisione, però, viene sottoposta al controllo del VAR. Ayroldi raggiunge il monitor a bordo campo e, dopo aver rivisto l’intera dinamica, cancella il calcio di rigore per un fallo precedente commesso quando il pallone non era ancora entrato in gioco.

Il Del Duca passa in pochi minuti dall’entusiasmo alla delusione. Il risultato resta sullo 0-0 e il Benevento può tornare a difendersi.

L’Ascoli non perde lucidità dopo il VAR

La revoca del penalty rappresenta uno dei momenti più delicati della partita. In passato una situazione simile avrebbe potuto generare proteste, nervosismo e una pressione offensiva poco organizzata.

L’Ascoli reagisce invece con maturità. La squadra continua a muovere il pallone e cerca di allargare il blocco difensivo del Benevento senza concedere ripartenze.

Tomei inserisce anche Acampora al posto di Damiani per aumentare qualità e rapidità nella circolazione. Corradini accompagna con maggiore frequenza la manovra, mentre Guiebre e D’Uffizi continuano a spingere sulla fascia sinistra.

Il Picchio non si lascia condizionare dal tempo che passa. La pazienza viene premiata nel finale.

Corradini conquista il secondo penalty

Al minuto 82 Corradini legge perfettamente lo sviluppo dell’azione e attacca lo spazio all’interno dell’area. Kouan prova a fermarlo, ma il suo intervento è irregolare.

Ayroldi indica nuovamente il dischetto. Questa volta la dinamica appare chiara e la decisione viene confermata.

Dopo quanto accaduto sul primo rigore, l’attesa diventa ancora più pesante. Sul pallone si presenta Brunori, entrato nella ripresa proprio per aumentare il peso offensivo dell’Ascoli.

Il centravanti non si lascia condizionare dalla tensione. Calcia con precisione, spiazza Vannucchi e firma il suo primo gol con la maglia bianconera.

Brunori freddissimo nel momento decisivo

Il boato del Del Duca accompagna la corsa di Brunori dopo la trasformazione. Il grande acquisto dell’estate trova la prima rete davanti al nuovo pubblico e regala all’Ascoli tre punti pesantissimi.

La freddezza mostrata dal dischetto rappresenta un segnale importante. Calciare un rigore decisivo nel finale, dopo che un precedente penalty era stato cancellato, richiedeva personalità ed esperienza.

Brunori si è assunto la responsabilità senza esitazioni, confermando di poter diventare uno dei leader tecnici della squadra.

Una vittoria di carattere e maturità

Negli otto minuti di recupero l’Ascoli conserva il vantaggio senza concedere occasioni significative. Il triplice fischio libera definitivamente la festa dei quasi 13.000 spettatori presenti.

La vittoria contro il Benevento racconta qualcosa in più rispetto al risultato. I bianconeri hanno saputo gestire la superiorità numerica, superare la delusione del primo rigore revocato e continuare a credere nel successo fino alla fine.

Il VAR ha cancellato la prima occasione dal dischetto, ma non la determinazione della squadra di Tomei. Quando è arrivata la seconda possibilità, Brunori non ha sbagliato.

Ascoli-Benevento finisce 1-0, al termine di una partita nella quale tensione, tecnologia ed emozioni hanno accompagnato il pubblico fino all’ultimo respiro.

Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 22:45
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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