L’Ascoli chiude il calciomercato estivo 2026/27 con la sensazione di aver centrato gran parte degli obiettivi prefissati. Il direttore sportivo Matteo Patti ha lavorato senza inseguire necessariamente il grande nome, privilegiando invece profili funzionali alle idee di Francesco Tomei e intervenendo nei reparti che avevano bisogno di maggiore profondità.

Il bilancio finale racconta nove operazioni in entrata e diciotto in uscita, oltre a dieci rinnovi contrattuali. Numeri importanti, ma soprattutto il segnale di una strategia precisa: migliorare la squadra senza alterare l’identità costruita durante la promozione e mettere a disposizione dell’allenatore alternative affidabili in ogni zona del campo.

Le prime risposte della Serie B sono state incoraggianti. La vittoria sul campo dell’Hellas Verona e il pareggio interno contro la Carrarese hanno portato quattro punti nelle prime due giornate, confermando come il nuovo Ascoli sia già competitivo nonostante il salto di categoria.

Brunori il colpo di prestigio, ma Patti ha costruito soprattutto profondità

Il nome più importante arrivato durante l’estate è inevitabilmente quello di Matteo Brunori, prelevato dal Palermo in prestito con diritto di riscatto. Un attaccante con esperienza e numeri importanti in Serie B, chiamato ad aumentare il peso offensivo a disposizione di Tomei.

Ma il mercato bianconero non si esaurisce con Brunori.

De Pieri e Perciun rappresentano investimenti sul talento, Acampora e Matteo Ricci aggiungono esperienza a centrocampo, Oliveri aumenta le alternative sulle corsie, mentre Gattoni porta struttura internazionale alla difesa. Bolsius e Crespi completano una campagna acquisti costruita cercando un equilibrio tra presente e prospettiva.

Un lavoro che sembra perfettamente coerente con il calcio di Tomei: intensità, qualità tecnica e possibilità di cambiare interpreti senza modificare completamente il sistema.

Proprio questo potrebbe essere uno dei principali vantaggi dell’Ascoli durante una stagione lunga come quella di Serie B.

Esuberi sistemati: il vero successo di Patti arriva anche dalle cessioni

Probabilmente la parte più complessa del lavoro del direttore sportivo è stata però quella relativa alle uscite.

Patti è riuscito a ridurre sensibilmente il numero degli esuberi, trovando soluzioni anche per situazioni che sembravano difficili da sbloccare. Il caso di Ferdinando Del Sole è emblematico: dopo settimane complicate, l’esterno è stato ceduto definitivamente al Foggia proprio nelle ultime battute del mercato.

Sono state definite anche numerose altre operazioni, tra prestiti, trasferimenti definitivi e risoluzioni, permettendo a Tomei di lavorare con un gruppo più snello e con gerarchie finalmente chiare.

Resta la situazione di Damiano Menna, ancora fuori dal progetto tecnico e unico vero nodo rimasto dopo la chiusura della sessione. Ma rispetto alla quantità di situazioni inizialmente da sistemare, il lavoro effettuato dalla società può essere considerato significativo.

Adesso il mercato non può più rappresentare una distrazione.

L’Ascoli può concentrarsi completamente sul campionato e sulla crescita di una squadra che ha già mostrato personalità nelle prime giornate.

Il giudizio definitivo arriverà naturalmente dal campo, ma Patti ha rispettato la missione principale: consegnare a Tomei una rosa equilibrata, alleggerire gli esuberi e mantenere intatto il nucleo sul quale costruire la stagione.

Ora tocca all’allenatore e ai giocatori dimostrare quanto può valere realmente questo nuovo Ascoli.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 13:30
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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