L’Ascoli entra nelle ultimissime ore di calciomercato con una rosa ormai quasi definita, ma Matteo Patti continua a lavorare per consegnare a Francesco Tomei un ultimo rinforzo. Il profilo cercato resta quello di un terzino, con particolare attenzione alla fascia destra, dove l’infortunio di Manuel Alagna ha ridotto le alternative e costretto il tecnico ad adattare più di un giocatore. 

La sessione estiva chiuderà il 1° settembre alle ore 20, e Patti, insieme al collaboratore Agatino Chiavaro, è già allo Sheraton Hotel di Milano per gestire il rush finale. L’Ascoli non ha bisogno di rivoluzioni: dopo l’arrivo di Matteo Brunori dal Palermo e un avvio di campionato positivo, l’obiettivo è soltanto completare la rosa senza compromettere gli equilibri costruiti nelle prime settimane. 

Il mercato in entrata potrebbe quindi limitarsi a un solo movimento. Ma proprio per questo la scelta dovrà essere precisa.

Un terzino per completare la difesa: Patti aspetta l’occasione giusta

L’assenza di Alagna, il cui rientro viene indicato per gennaio, ha modificato la pianificazione iniziale. L’Ascoli dispone di soluzioni adattabili e Andrea Oliveri può offrire una risposta sulla destra, ma avere un altro terzino naturale permetterebbe a Tomei di affrontare i prossimi mesi con maggiore profondità. 

La società aveva valutato diversi profili nelle settimane precedenti. A sinistra erano state raccolte informazioni su Nicolò Corrado, mentre era stato sondato anche Simone Giordano prima che l’ex Sampdoria prendesse un’altra strada. 

Adesso, però, l’impressione è che Patti non voglia acquistare tanto per riempire una casella.

Il direttore sportivo sta aspettando che nelle ultime ore si apra un’opportunità realmente funzionale. Il mercato del 31 agosto e del 1° settembre può offrire occasioni che fino a pochi giorni prima sembravano impossibili: giocatori rimasti senza spazio, prestiti che diventano improvvisamente accessibili, club costretti a ridurre le rose.

Per questo l’Ascoli può permettersi di attendere fino al limite.

Il punto di partenza è completamente diverso rispetto a un mese fa. Dopo il successo di Verona e il pareggio con la Carrarese, il Picchio ha già dimostrato di avere una struttura competitiva. La difesa ha interpreti affidabili e il reparto offensivo è diventato ancora più profondo con Brunori, Gori, Chakir e tutti gli uomini di qualità che agiscono alle loro spalle. 

Il terzino rappresenterebbe quindi il classico colpo di completamento: non cambierebbe il progetto, ma renderebbe Tomei meno dipendente dagli adattamenti.

Prima le uscite: Menna, Del Sole e Barosi sono il vero nodo del finale

Il lavoro di Patti non riguarda però soltanto gli acquisti.

Una parte importante delle ultime ore sarà dedicata alle cessioni dei giocatori fuori dal progetto tecnico. Davide Barosi, Damiano Menna e Ferdinando Del Sole sono ancora sotto contratto fino al 2027 e l’Ascoli sta cercando una sistemazione per evitare di arrivare alla chiusura del mercato con elementi destinati a rimanere fuori lista. 

Il caso Del Sole è particolarmente delicato. Il suo trasferimento al Foggia era saltato ad agosto a causa di un problema muscolare, e ora Patti deve capire se nelle ultimissime ore si potrà riaprire una soluzione.

Sono destinati a lasciare Ascoli anche il portiere Matteo Raffaelli e il giovane Kevin Gorica, per i quali la società vuole trovare una destinazione che garantisca maggiore continuità. 

Da questo punto di vista, il vero successo dell’ultima giornata di mercato potrebbe non essere soltanto l’arrivo di un terzino.

Patti deve anche snellire la rosa, liberare situazioni ormai fuori dal progetto e consegnare a Tomei un gruppo definito, senza giocatori in sospeso fino a gennaio.

L’Ascoli, del resto, ha già piazzato il colpo più importante del suo finale di mercato con Brunori, arrivato dal Palermo in prestito con diritto di riscatto. Non c’è quindi la necessità di inseguire un nome ad effetto.

Serve, semmai, l’ultimo tassello giusto.

Se arriverà un terzino capace di giocare su entrambe le fasce, Patti avrà completato praticamente tutte le esigenze della rosa. Se invece le condizioni economiche o tecniche non convinceranno, la società sembra pronta anche a proseguire con gli uomini attualmente a disposizione. 

Ed è forse questo il segnale più importante del nuovo Ascoli: il Picchio entra nell’ultimo giorno di mercato senza l’obbligo di comprare, ma con la possibilità di migliorarsi ancora.

Adesso Patti aspetta l’occasione. E fino alle 20 del 1° settembre, il colpo sulla fascia resta ancora possibile.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 07:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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