Il calciomercato dell’Ascoli si è chiuso con un bilancio importante: nove nuovi acquisti, diciotto cessioni e dieci rinnovi contrattuali. A tracciare un quadro della sessione è stato il direttore sportivo Matteo Patti, che ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dalla società bianconera.

Il dirigente ha sottolineato come ogni decisione sia stata presa valutando attentamente le esigenze della squadra e le indicazioni tecnico-tattiche dell’allenatore. L’obiettivo dell’Ascoli non era completare operazioni soltanto per aumentare il numero degli arrivi, ma inserire esclusivamente giocatori considerati realmente funzionali al progetto.

Gyasi-Ascoli, l’accordo e il dietrofront del Palermo

Uno dei temi principali affrontati da Patti riguarda la trattativa per Gyasi, calciatore seguito da tempo dalla dirigenza ascolana. L’Ascoli era riuscito a trovare un’intesa con tutte le parti coinvolte e l’operazione sembrava ormai vicina alla conclusione.

A cambiare lo scenario è stato però il Palermo, che disponeva della possibilità di trattenere il giocatore e ha deciso di esercitarla. Una scelta che ha impedito al club marchigiano di completare un affare già impostato.

Dopo il mancato arrivo di Gyasi, la società ha analizzato altre possibilità, senza però individuare un profilo capace di convincere pienamente dirigenza e staff tecnico. Per questo motivo l’Ascoli ha preferito non intervenire con una soluzione di ripiego.

Una linea coerente con la strategia seguita durante tutta la sessione: acquistare soltanto calciatori ritenuti adatti alla squadra, evitando operazioni affrettate o dettate dalla necessità di offrire un segnale all’ambiente.

Nessun sostituto per Alagna, ma fiducia in Oliveri e Milanese

Patti ha riconosciuto che l’infortunio di Alagna non è stato compensato con l’arrivo di un sostituto specifico. Il direttore sportivo ha però evidenziato la presenza di alternative interne sulle quali il club continua a puntare con convinzione.

L’Ascoli aspetta il pieno recupero di Oliveri e considera Milanese un elemento in grado di garantire affidabilità. La dirigenza crede profondamente nelle qualità dei calciatori già presenti nell’organico e non ha ritenuto opportuno alterare gli equilibri dello spogliatoio con un acquisto poco convincente.

Il messaggio lanciato da Patti è chiaro: il club non intende effettuare operazioni prive di una reale logica tecnica soltanto per conquistare consensi immediati. La valutazione sul mercato dovrà arrivare dal campo e dalla capacità dei nuovi innesti di integrarsi nel progetto bianconero.

L’Ascoli chiude quindi la sessione con una rosa profondamente rinnovata, ma anche con la consapevolezza di aver lasciato scoperta una possibile necessità. La mancata conclusione dell’affare Gyasi resta il principale rimpianto, mentre la società sceglie di affidarsi alle risorse già a disposizione.

Sezione: News / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 09:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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