Ascoli-Benevento potrebbe essere deciso lontano dal centro del campo. Le corsie laterali rappresentano infatti uno dei principali temi tattici della partita in programma sabato 5 settembre alle 17:15 allo stadio “Cino e Lillo Del Duca”.

Entrambe le squadre dovrebbero schierarsi con il 4-2-3-1, affidando agli esterni il compito di allargare la difesa avversaria e creare superiorità numerica. Francesco Tomei conosce bene i pericoli del Benevento e ha richiamato l’attenzione sulle qualità dei terzini e dei giocatori offensivi giallorossi.

Sernicola e Beruatto, due terzini da controllare

Il Benevento può contare su due laterali di grande esperienza come Leonardo Sernicola e Pietro Beruatto. Entrambi hanno qualità tecniche, capacità di corsa e propensione ad accompagnare la manovra.

Sernicola, ex della partita, dovrebbe agire sulla destra. La sua spinta potrebbe costringere Guiebre e D’Uffizi a un lavoro difensivo particolarmente intenso. Il terzino giallorosso proverà a sovrapporsi con continuità, offrendo una soluzione esterna a Lamesta e cercando cross verso Salvemini.

Dalla parte opposta, Beruatto rappresenta un’altra possibile fonte di gioco. L’Ascoli dovrà evitare di concedergli spazio per avanzare, soprattutto quando Silipo tenderà ad accentrarsi per ricevere il pallone tra le linee.

Tomei ha indicato proprio le corsie laterali come uno dei punti di forza del Benevento. La capacità degli esterni campani di creare pericoli in qualsiasi momento obbligherà il Picchio a mantenere concentrazione e distanze corrette. 

Silipo e D’Uffizi, l’Ascoli vuole rispondere con la velocità

Il Picchio possiede però le caratteristiche necessarie per mettere in difficoltà il Benevento nelle stesse zone del campo. Silipo e D’Uffizi dovranno alternare movimenti incontro al pallone e attacchi in profondità, evitando di offrire punti di riferimento alla difesa giallorossa.

Silipo può partire largo e accentrarsi per cercare il tiro oppure dialogare con Perciun. D’Uffizi, invece, potrà sfruttare la propria accelerazione per attaccare lo spazio alle spalle di Sernicola.

L’obiettivo sarà costringere i terzini del Benevento a difendere. Se Sernicola e Beruatto saranno obbligati a restare bassi, la squadra di Floro Flores perderà parte della propria capacità di accompagnare l’azione.

Anche Oliveri e Guiebre avranno un ruolo importante. I laterali bianconeri dovranno scegliere con attenzione quando sovrapporsi, evitando di lasciare campo libero alle ripartenze avversarie.

Le transizioni possono diventare l’arma del Picchio

Il Benevento ha subito diversi gol dopo aver perso il pallone durante la costruzione offensiva. Floro Flores ha spiegato che le difficoltà non sono emerse con la difesa schierata, ma soprattutto nelle transizioni negative.

Questa situazione potrebbe favorire l’Ascoli. Recuperare il pallone sulle fasce e accelerare immediatamente permetterebbe a Silipo e D’Uffizi di affrontare la retroguardia campana prima che riesca a ricompattarsi.

Perciun dovrà essere rapido nel ricevere tra le linee e scegliere se allargare il gioco oppure servire Gori in profondità. Corradini e Damiani, invece, avranno il compito di proteggere le avanzate dei terzini e raccogliere le seconde palle.

Il Benevento cercherà di ridurre i rischi gestendo il possesso con maggiore semplicità. Floro Flores ha chiesto ai suoi giocatori di evitare forzature e passaggi verticali quando la squadra non è nella posizione corretta per reagire a un’eventuale perdita del pallone. BeneventoNews24

Raddoppi e coperture: vietato lasciare uno contro uno

L’Ascoli dovrà impedire agli esterni del Benevento di ricevere in condizioni favorevoli. Lasciare Guiebre oppure Oliveri costantemente in uno contro uno potrebbe diventare pericoloso, soprattutto se i terzini giallorossi riuscissero a creare sovrapposizioni.

Silipo e D’Uffizi saranno quindi chiamati a sacrificarsi, ripiegando quando necessario. Allo stesso tempo, i difensori bianconeri non dovranno abbassarsi troppo, perché concedere campo al Benevento significherebbe aumentare la pressione intorno all’area di Vitale.

La squadra capace di trovare il miglior equilibrio tra spinta e protezione avrà un vantaggio importante. Ascoli-Benevento si presenta come una sfida tattica, ma sulle fasce serviranno soprattutto intensità, coraggio e capacità di vincere i duelli individuali.

È lì che Tomei vuole costruire la partita del Picchio: limitare la spinta giallorossa e trasformare ogni recupero del pallone in un’occasione per colpire.

Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 15:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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