La vittoria contro il Benevento porta la firma di Matteo Brunori, ma gran parte delle occasioni costruite dall’Ascoli è nata lungo la fascia sinistra. Guiebre e D’Uffizi hanno messo costantemente in difficoltà la difesa giallorossa, confermandosi una delle coppie più interessanti della squadra allenata da Francesco Tomei.
Velocità, sovrapposizioni e continui scambi di posizione hanno permesso ai due giocatori di creare superiorità numerica. Guiebre ha garantito una spinta incessante dalla difesa, mentre D’Uffizi ha aggiunto fantasia e capacità di saltare l’uomo negli ultimi metri.
La loro intesa può diventare una delle principali armi dell’Ascoli nel campionato di Serie B.
Guiebre incontenibile sulla fascia
Guiebre ha interpretato il ruolo di terzino con grande coraggio. Non si è limitato a controllare la propria zona di competenza, ma ha accompagnato quasi tutte le azioni offensive dell’Ascoli.
Le sue accelerazioni hanno obbligato il Benevento ad abbassare spesso il proprio esterno, creando spazio per i movimenti di D’Uffizi. Quando la difesa giallorossa provava a chiudere la corsia, Guiebre cercava l’ingresso verso il centro oppure attaccava direttamente l’area.
Nel primo tempo il terzino è arrivato più volte alla conclusione. Al 21’ ha partecipato a una delle azioni più pericolose della squadra, trovando l’opposizione della difesa sannita. Poco prima dell’intervallo, dopo una potente progressione, ha impegnato Vannucchi con un tiro mancino dall’interno dell’area.
Una prestazione fatta di corsa, personalità e continuità che lo ha reso uno dei migliori giocatori della partita.
D’Uffizi crea pericoli tra dribbling e assist
Qualche metro più avanti, D’Uffizi ha confermato la propria capacità di accendere improvvisamente la manovra. Il trequartista bianconero ha puntato ripetutamente Sernicola, cercando il fondo oppure rientrando verso il centro per liberare il sinistro.
Nel primo tempo ha costruito un’occasione per Gori e successivamente ha impegnato Vannucchi con un diagonale insidioso. Le sue iniziative hanno costretto il Benevento a raddoppiare la marcatura, liberando spazi per gli inserimenti dei centrocampisti.
D’Uffizi è rimasto pericoloso anche nella ripresa. Dopo il triplo cambio ordinato da Tomei, ha servito un pallone preciso per il colpo di testa di Chakir, sul quale Vannucchi ha compiuto un intervento straordinario.
Non ha segnato e non ha registrato assist, ma la sua influenza sulla fase offensiva è stata evidente.
L’intesa che esalta il 4-2-3-1 di Tomei
Il funzionamento della fascia sinistra non dipende solamente dalle qualità individuali. Guiebre e D’Uffizi stanno sviluppando un’intesa tattica capace di valorizzare entrambi.
Quando D’Uffizi riceve il pallone vicino alla linea laterale, Guiebre può sovrapporsi alle sue spalle. Se invece il trequartista si accentra, il terzino occupa immediatamente lo spazio rimasto libero sulla corsia.
Questi movimenti obbligano gli avversari a scegliere chi seguire. Lasciare libertà a Guiebre significa permettergli di arrivare sul fondo, mentre concedere spazio a D’Uffizi può diventare pericoloso per la sua capacità di puntare la porta.
Anche Corradini svolge un lavoro fondamentale. Il centrocampista copre le avanzate del terzino e si inserisce negli spazi creati dai movimenti dei due compagni. Non è casuale che proprio una sua incursione abbia prodotto il rigore decisivo contro il Benevento.
Una fascia da categoria superiore
L’Ascoli ha costruito una squadra giovane, dinamica e capace di attaccare attraverso differenti soluzioni. La catena composta da Guiebre e D’Uffizi rappresenta perfettamente questa filosofia.
Entrambi possono migliorare nella precisione dell’ultimo passaggio e nella gestione di alcune situazioni difensive, ma il potenziale della coppia è evidente. In una Serie B nella quale molte partite vengono decise dagli episodi, avere due calciatori capaci di creare superiorità numerica può fare una grande differenza.
Contro il Benevento è mancato solamente il gol per completare una prestazione di alto livello. Le principali occasioni del Picchio sono comunque arrivate dalle loro iniziative.
La nuova arma dell’Ascoli verso Padova
La prossima trasferta contro il Padova offrirà un altro test importante. Gli avversari avranno certamente studiato le accelerazioni di Guiebre e la capacità di D’Uffizi di muoversi tra fascia e zona centrale.
Fermarli, però, non sarà semplice. La loro velocità permette all’Ascoli di ribaltare rapidamente l’azione, mentre l’intesa sviluppata nelle prime giornate rende sempre meno prevedibili i movimenti sulla corsia.
Brunori ha deciso la sfida dal dischetto, ma Guiebre e D’Uffizi hanno acceso il Del Duca con le loro giocate. La fascia sinistra non è più soltanto una zona del campo: sta diventando l’autostrada preferita del nuovo Ascoli di Tomei.
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