La vittoria dell’Ascoli contro il Benevento porta la firma di Matteo Brunori, ma dietro il rigore decisivo trasformato nel finale c’è anche la coraggiosa lettura della partita di Francesco Tomei.
L’allenatore bianconero non si è limitato a sfruttare la superiorità numerica determinata dall’espulsione di Prisco. Ha modificato l’attacco, aumentato la qualità negli ultimi metri e utilizzato le alternative presenti in panchina per impedire alla partita di scivolare verso uno 0-0 pieno di rimpianti.
Il momento decisivo è arrivato al 53’, quando Tomei ha effettuato contemporaneamente tre sostituzioni: dentro Brunori, Chakir e De Pieri, fuori Gori, Perciun e Silipo. Una scelta netta che ha cambiato il volto dell’Ascoli.
Il Benevento si chiude dopo l’espulsione di Prisco
La partita era stata equilibrata durante il primo tempo, anche se l’Ascoli aveva costruito le occasioni migliori attraverso le accelerazioni di Guiebre e D’Uffizi.
L’espulsione di Prisco, arrivata al 41’ per doppia ammonizione, ha modificato completamente lo scenario tattico. Floro Flores ha sostituito Tumminello e Cherubini inserendo Dalle Mura e Kouan, abbassando il baricentro del Benevento e proteggendo maggiormente l’area di rigore.
I giallorossi hanno rinunciato a una parte della propria pericolosità offensiva per chiudere gli spazi centrali. L’Ascoli si è trovato così davanti a una formazione compatta, disposta a difendere il pareggio con molti uomini dietro la linea del pallone.
In situazioni del genere il rischio è quello di far circolare la palla lentamente, affidandosi a cross prevedibili. Tomei ha invece deciso di intervenire rapidamente.
Il triplo cambio che trasforma l’Ascoli
Al 53’ l’allenatore ha ridisegnato il reparto offensivo. Brunori ha preso il posto di Perciun, Chakir quello di Gori e De Pieri è subentrato a Silipo.
La risposta è stata immediata. Dopo pochi secondi D’Uffizi ha servito un pallone preciso per Chakir, che con un colpo di testa ravvicinato ha costretto Vannucchi a una delle parate più difficili della partita.
De Pieri ha aggiunto velocità, mobilità e capacità di puntare la difesa, mentre Brunori ha iniziato a muoversi tra le linee senza offrire punti di riferimento ai centrali del Benevento.
L’Ascoli ha aumentato la pressione e ha trovato anche un calcio di rigore, successivamente cancellato dopo il controllo del VAR. La decisione avrebbe potuto innervosire la squadra, ma i bianconeri hanno continuato ad attaccare senza perdere equilibrio.
Acampora aggiunge qualità al centrocampo
La gestione di Tomei non si è limitata al triplo cambio. Al 73’ il tecnico ha sostituito Damiani con Acampora, inserendo un centrocampista più fresco e tecnico per velocizzare la circolazione del pallone.
Anche questa scelta ha contribuito ad aumentare la presenza dell’Ascoli nella metà campo avversaria. Il Benevento ha iniziato a concedere qualche spazio in più, mentre Corradini ha trovato maggiore libertà per accompagnare l’azione.
Proprio un inserimento del centrocampista bianconero ha prodotto l’episodio decisivo. Kouan lo ha fermato irregolarmente all’interno dell’area e l’arbitro ha assegnato il secondo rigore della partita, questa volta confermato.
Brunori completa il piano di Tomei
Sul dischetto si è presentato Brunori, l’uomo scelto da Tomei per aumentare qualità ed esperienza negli ultimi metri. L’attaccante ha spiazzato Vannucchi, segnando il suo primo gol con l’Ascoli e facendo esplodere il Del Duca.
Il rigore ha premiato la freddeNancy del centravanti, ma anche la volontà dell’allenatore di provare a vincere la partita attraverso sostituzioni offensive.
Tomei avrebbe potuto aspettare, limitandosi a inserire un solo attaccante. Ha invece scelto di cambiare contemporaneamente tre interpreti, affidandosi alla profondità della rosa e assumendosi la responsabilità della decisione.
La panchina diventa un punto di forza
Ascoli-Benevento ha dimostrato che i bianconeri possono cambiare una partita anche attraverso i giocatori inizialmente esclusi dalla formazione titolare.
Brunori ha segnato, Chakir ha sfiorato il gol, De Pieri ha dato vivacità e Acampora ha portato esperienza nella fase più delicata. Nel finale è arrivato anche l’esordio di Gattoni, chiamato a proteggere il vantaggio durante il recupero.
Disporre di alternative affidabili sarà fondamentale in un campionato lungo e imprevedibile come la Serie B. Tomei sembra avere non soltanto un undici competitivo, ma anche una panchina capace di offrire soluzioni differenti.
La vittoria contro il Benevento vale tre punti, il primo successo casalingo e una classifica sorprendente. Ma consegna soprattutto una certezza: Francesco Tomei sa leggere la partita e non ha paura di cambiarla.
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