Il gol di Matteo Brunori ha deciso la partita, ma la vittoria dell’Ascoli contro il Benevento è stata costruita anche sugli spalti. Al “Cino e Lillo Del Duca” erano presenti 12.997 spettatori, un dato che conferma il ritrovato entusiasmo della piazza bianconera dopo il ritorno in Serie B.

Nonostante il caldo e una gara rimasta bloccata fino agli ultimi minuti, il pubblico ha continuato a sostenere la squadra di Francesco Tomei. Quando Brunori ha trasformato il rigore decisivo, lo stadio è esploso liberando tutta la tensione accumulata durante una partita combattuta.

La prima vittoria casalinga del campionato ha così assunto un significato particolare: l’Ascoli ha conquistato i tre punti davanti a un pubblico tornato a essere protagonista.

La Curva Sud Costantino Rozzi è già il cuore del Del Duca

Per il secondo appuntamento interno consecutivo, la nuova Curva Sud intitolata a Costantino Rozzi si è presentata gremita. Un muro bianconero che ha accompagnato la squadra dal riscaldamento fino al triplice fischio.

L’intitolazione allo storico presidente ha restituito alla tifoseria un luogo carico di identità e memoria. Non si tratta solamente di un settore dello stadio, ma di uno spazio destinato a custodire la storia dell’Ascoli e a trasmetterla alle nuove generazioni.

Contro il Benevento la Curva ha vissuto la sua prima vittoria nel campionato di Serie B. Un successo arrivato nel modo più emozionante possibile, con il gol decisivo nel finale e la squadra chiamata a difendere il vantaggio durante otto lunghi minuti di recupero.

Quasi 13.000 spettatori per spingere l’Ascoli

Il dato complessivo di 12.997 presenze assume ancora più valore considerando la temperatura elevata registrata nel pomeriggio. Il caldo non ha frenato i sostenitori, accorsi in massa per accompagnare il Picchio nella sfida tra neopromosse.

All’interno del totale figurano i 9.286 abbonati, ulteriore dimostrazione della fiducia che si è creata intorno al nuovo progetto bianconero. Nel settore ospiti erano invece presenti 511 sostenitori del Benevento.

Numeri importanti per la Serie B e per una società che vuole consolidare il rapporto con la propria città. La partecipazione registrata nelle prime partite casalinghe dimostra come la promozione abbia riacceso un entusiasmo che ora deve essere alimentato attraverso risultati, identità e senso di appartenenza.

Una spinta decisiva nei momenti più complicati

L’Ascoli ha avuto diverse occasioni per sbloccare la partita, trovando però un Vannucchi particolarmente efficace. Il portiere del Benevento ha fermato Guiebre, D’Uffizi e soprattutto Chakir, autore di un colpo di testa ravvicinato pochi secondi dopo il suo ingresso.

Anche la cancellazione del primo calcio di rigore dopo il controllo VAR avrebbe potuto aumentare nervosismo e frustrazione. Il pubblico, invece, ha continuato a spingere la squadra alla ricerca del gol.

La pressione è cresciuta progressivamente fino all’inserimento di Corradini e al fallo commesso da Kouan. Questa volta il rigore è stato confermato e Brunori ha trasformato con freddezza, facendo esplodere il Del Duca.

Il boato seguito alla rete ha rappresentato il momento simbolico dell’intera giornata: nuovo bomber, prima vittoria interna e quasi 13.000 persone unite nella stessa esultanza.

Il Del Duca può diventare l’arma in più dell’Ascoli

Per raggiungere l’obiettivo della salvezza sarà fondamentale costruire un rendimento costante davanti al proprio pubblico. La Serie B è un campionato equilibrato, nel quale il fattore ambientale può incidere soprattutto nelle partite decise da un singolo episodio.

Affrontare l’Ascoli in uno stadio pieno e rumoroso può diventare complicato per qualsiasi avversario. La squadra di Tomei gioca con coraggio, pressa e cerca di mantenere il controllo del pallone: caratteristiche che possono essere ulteriormente esaltate dal sostegno dei tifosi.

Il legame tra campo e tribune appare già evidente. I giocatori hanno salutato il pubblico dopo la vittoria, ricevendo applausi per una prestazione paziente e generosa.

Ascoli ritrova entusiasmo e appartenenza

La promozione ha riavvicinato la città alla squadra, ma il sentimento che emerge dal Del Duca va oltre la categoria. L’Ascoli rappresenta un elemento identitario profondamente radicato nel territorio e la risposta del pubblico lo sta confermando.

Sette punti nelle prime tre giornate hanno reso ancora più coinvolgente l’inizio della nuova stagione. Il Picchio è imbattuto, mostra una precisa identità tattica e può contare su una tifoseria che ha immediatamente alzato il livello della propria partecipazione.

Brunori ha realizzato il gol decisivo, Corradini ha conquistato il rigore e Tomei ha cambiato la partita attraverso le sostituzioni. Ma nella vittoria contro il Benevento c’è anche la firma collettiva dei 12.997 del Del Duca.

La prima gioia casalinga è arrivata. Adesso l’obiettivo è trasformare lo stadio bianconero in un autentico fortino.

Sezione: News / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 19:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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