Sette punti conquistati, quattro gol segnati, solamente due subiti e ancora nessuna sconfitta. La classifica dopo tre giornate racconta una partenza quasi perfetta per l’Ascoli di Francesco Tomei, capace di presentarsi in Serie B con personalità, organizzazione e una sorprendente maturità.
Il successo per 1-0 contro il Benevento, firmato dal rigore di Matteo Brunori, ha permesso ai bianconeri di ottenere la prima vittoria casalinga e di consolidare la propria posizione nelle zone alte della graduatoria. Per una squadra appena promossa dalla Serie C, il bottino raccolto assume un valore ancora maggiore.
L’obiettivo ufficiale rimane la salvezza. Dopo quanto mostrato nelle prime partite, però, è inevitabile chiedersi se il Picchio possa diventare una delle grandi sorprese della Serie B 2026-2027.
Dalla vittoria di Verona al successo sul Benevento
Il percorso dell’Ascoli è iniziato con la prestigiosa vittoria per 2-1 sul campo dell’Hellas Verona. Un risultato che aveva immediatamente evidenziato il carattere della squadra di Tomei, capace di giocare senza timori contro un avversario costruito per occupare le prime posizioni.
Alla seconda giornata è arrivato il pareggio per 1-1 contro la Carrarese. Una partita complicata, recuperata nel finale grazie alla rete di Gori davanti a quasi 13.000 spettatori.
Il successivo 1-0 contro il Benevento ha completato una serie di risultati estremamente positiva. Questa volta l’Ascoli è riuscito anche a mantenere la porta inviolata, dimostrando di poter vincere una partita combattuta attraverso pazienza, equilibrio e solidità difensiva.
La squadra di Tomei ha già un’identità precisa
Il dato più incoraggiante non riguarda solamente i sette punti conquistati. L’Ascoli ha mostrato fin dalle prime giornate una precisa identità tattica.
Il 4-2-3-1 di Tomei permette ai bianconeri di pressare, sviluppare il gioco attraverso le corsie e portare diversi uomini nella metà campo avversaria. La squadra cerca sempre di costruire la propria manovra, senza limitarsi a difendere o ad attendere l’errore degli avversari.
Contro il Benevento, inoltre, il Picchio ha saputo gestire con maturità la superiorità numerica. Nonostante le difficoltà incontrate nel superare il blocco difensivo giallorosso, la squadra non ha perso equilibrio e ha continuato ad attaccare fino al rigore conquistato da Corradini.
È proprio questa capacità di rimanere fedele alle proprie idee anche nei momenti più complicati a rendere particolarmente interessante l’inizio di stagione dell’Ascoli.
Una rosa con diverse soluzioni
Un altro elemento importante è rappresentato dalla profondità dell’organico. Tomei può scegliere tra giocatori con caratteristiche differenti in quasi tutti i reparti.
In attacco Gori, Brunori e Chakir garantiscono soluzioni complementari. Sulla trequarti ci sono Silipo, D’Uffizi, Perciun, De Pieri e Bolsius, mentre Acampora può aumentare qualità ed esperienza a centrocampo.
Contro il Benevento la svolta è arrivata proprio dalla panchina. Brunori ha realizzato il gol decisivo, Chakir ha sfiorato la rete pochi secondi dopo il suo ingresso e De Pieri ha aggiunto freschezza alla manovra offensiva.
Anche Gattoni ha disputato i suoi primi minuti in maglia bianconera, aumentando ulteriormente le alternative nel reparto difensivo.
Il Del Duca può diventare un fattore decisivo
I 12.997 spettatori presenti contro il Benevento hanno confermato il grande entusiasmo della piazza. La nuova Curva Sud “Costantino Rozzi” ha accompagnato la squadra per tutta la partita, esplodendo dopo il rigore trasformato da Brunori.
Per raggiungere una salvezza tranquilla sarà fondamentale costruire un rendimento importante davanti al proprio pubblico. Il primo successo interno può rappresentare l’inizio di un percorso nel quale il Del Duca torni a essere uno degli stadi più difficili da affrontare della categoria.
Il rapporto tra squadra e tifoseria appare già molto forte. I giocatori mostrano sacrificio e appartenenza, mentre il pubblico sta rispondendo con numeri e partecipazione da categoria superiore.
Salvezza prima di tutto, ma questo Ascoli può divertirsi
Dopo appena tre giornate sarebbe prematuro modificare gli obiettivi stagionali. La Serie B è un campionato lungo, equilibrato e capace di cambiare rapidamente attraverso risultati, infortuni e momenti di forma.
I sette punti conquistati, tuttavia, rappresentano una base preziosa. L’Ascoli non ha ottenuto questi risultati solamente grazie agli episodi, ma attraverso prestazioni convincenti e una struttura tattica già riconoscibile.
La prossima trasferta contro il Padova offrirà una nuova indicazione sulla consistenza della squadra. Il Picchio dovrà affrontarla con la stessa mentalità mostrata nelle prime uscite, senza lasciarsi condizionare dall’entusiasmo della classifica.
La salvezza resta il primo traguardo, ma una cosa è già evidente: l’Ascoli è tornato in Serie B senza alcuna intenzione di recitare un ruolo secondario.
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