Il pareggio contro la Carrarese non consegna un verdetto definitivo, ma permette di valutare il livello raggiunto dall’Ascoli dopo la promozione. La squadra di Tomei ha confermato idee, coraggio e qualità nel palleggio, mostrando allo stesso tempo alcuni limiti tipici di chi deve adattarsi a una categoria più esigente.

Le certezze costruite nelle prime due giornate

Il successo di Verona e la rimonta del Del Duca hanno portato quattro punti. L’Ascoli ha dimostrato di poter comandare la partita attraverso il possesso e di avere una panchina capace di incidere. Gori e De Pieri hanno trasformato una gara complicata, mentre Vitale ha sostenuto la linea alta con interventi coraggiosi.

Anche la risposta emotiva dopo lo 0-1 rappresenta un segnale positivo. La squadra non si è disunita e ha continuato a cercare il proprio calcio.

Gli aspetti da correggere prima del Benevento

Il possesso deve produrre più occasioni pulite. Contro la Carrarese sono mancati dribbling, precisione negli ultimi metri e protezione dopo le palle perse. Le transizioni di Rouhi, Abiuso e Cissé hanno mostrato quanto ogni errore possa diventare pericoloso.

Il prossimo impegno con il Benevento offrirà una nuova verifica. Tomei parte comunque da fondamenta solide: identità riconoscibile, concorrenza in attacco, quattro punti e un Del Duca tornato completo. L’Ascoli è ancora un progetto in evoluzione, ma ha già dimostrato di poter competere.

Sezione: News / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 12:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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