La scelta decisiva di Ascoli-Carrarese non riguarda la formazione iniziale, rimasta identica a quella vittoriosa a Verona, ma la gestione dei cambi. Tutti e cinque i giocatori inseriti da Francesco Tomei hanno contribuito ad aumentare ritmo e pericolosità.

Cinque cambi per modificare l’inerzia

Al 58’ entrano Oliveri e Bolsius per Milanese e Perciun. Il primo garantisce maggiore spinta sulla destra, mentre il secondo aggiunge mobilità alle spalle della punta. Undici minuti più tardi è il momento di Gori e De Pieri, chiamati a sostituire Chakir e Silipo.

Tomei non modifica radicalmente l’identità della squadra, ma cambia interpreti e intensità. L’Ascoli continua a costruire, aumentando però gli attacchi diretti e la frequenza dei duelli individuali.

De Pieri e Gori confezionano il pareggio

La scelta viene premiata all’82’: De Pieri supera l’uomo sulla fascia e serve Gori, che firma l’1-1. Nello stesso segmento di gara debutta anche Brunori, inserito per D’Uffizi e incaricato dell’ultima punizione.

Il tecnico ha spiegato che negli ultimi venti minuti spesso inizia una partita differente. Contro la Carrarese la sua lettura si è rivelata corretta. Il punto più incoraggiante è la risposta delle seconde linee: l’Ascoli non dipende esclusivamente dall’undici titolare e dispone di alternative capaci di cambiare ritmo, struttura e soluzione offensiva.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 10:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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