Amara, anzi amarissima la trasferta dell'Ascoli a Cesena dove incassa un altro 3-0 e torna a casa con le ossa rotte. La sconfitta fa rientrare il Picchio nel tunnel della paura. Stavolta nel risultato c'è lo zampino dell'arbitro Baracani. Il "fischietto" fiorentino nel primo tempo ne combina di tutti i colori condizionando l'esito del match. Per il Picchio è la decima sconfitta esterna su 12 partite: bilancio estremamente negativo anche se stavolta le attenuanti non mancano. Mangia affida il centrocampo ai neo bianconeri Bianchi e Benedicic, in linea con il rientrante Giorgi. Sugli esterni Almici e Jankto, mentre la linea difensiva è composta da Cinaglia, Milanovic e Mitrea, preferito a Mengoni. In attacco confermati Cacia e Petagna. Nel Cesena torna dopo un mese il regista Sensi, già acquistato dalla Juventus per il prossimo campionato. Dopo otto minuti esplode una bomba carta al confine fra il settore ospiti e la gradinata: un vigile del fuoco resta lievemente ferito. L'arbitro Baracani interrompe il gioco e va a parlare con il quarto ufficiale Candeo. Maxi multa in arrivo per il Picchio? Il Cesena parte forte e dopo un quarto d'ora crea -e sciupa- l'occasione per passare in vantaggio. L'arbitro Baracani, infatti, assegna ai romagnoli, con una certa generosità, il rigore per una trattenuta di Jankto (espulso) su Ciano in area. Lanni intercetta il tiro dello stesso Ciano. La gioia dei quasi mille ascolani al "Manuzzi" , però, è di breve durata perché dopo cinque minuti lo stesso Ciano infila l'incrocio con un velenoso diagonale. Ma i guai per l'Ascoli non sono finiti perché al 24' resta addirittura in 9 per la seconda espulsione di Bianchi che rovina così l'esordio. Già ammonito per proteste, il nuovo regista commette un fallo netto a centrocampo e Baracani lo manda via. Insieme al ds Marroccu che dalla panchina protesta con troppa foga. Con due uomini in meno per l'Ascoli diventa quasi impossibile arginare il Cesena che, difatti, poco dopo la mezz'ora raddoppia con un tiro a mezza altezza di Kessie. Mangia richiama Cacia, inserisce Addae a centrocampo, Petagna resta unica punta fra tre difensori avversari. I cori e gli applausi ironici dei tifosi ascolani all'indirizzo dell'arbitro Baracani chiudono il primo tempo. Nella ripresa la partita ha ben poco da raccontare. L'Ascoli, con due uomini in meno, è costretto a giocare nella propria metà campo. Drago inserisce Capelli per Lucchini in difesa, poi Molina per Kessie a centrocampo. Nell'Ascoli esce Giorgi, entra Altobelli. Lanni (14') devia sul palo un siluro da fuori di Ragusa. Il portierone si ripete poco dopo volando sul destro di Sensi. Ma nulla può sulla conclusione dell'ex Djuric che fa tris, su assist di Perico, a 7 dalla fine

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 31 gennaio 2016 alle 11:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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