"Con l'Entella è mancato l'approccio mentale alla partita della squadra che deve salvarsi". Questa la diagnosi di Andrea Mengoni per il poker di Chiavari. "Speriamo che sia l'ultima volta che accade una cosa del genere -prosegue il difensore non possiamo proprio permettercelo. Siamo stati passivi, è stata una gara sbagliata più a livello mentale che tecnico-tattico. Speriamo che chiunque scenda in campo contro il Lanciano riesca a cambiare le cose".

Ma non è la prima volta che l'Ascoli in trasferta inizia bene, sfiora il gol e poi incassa, pure immeritatamente, lo svantaggio. Da lì, però, la squadra bianconera esce di scena. "È vero, in questo siamo recidivi -ammette Mengoni- dobbiamo capire e metterci in testa che ci si deve salvare. In trasferta può accadere di trovarsi sotto e allora bisogna rimanere calmi e magari gestire il risultato perché con gli attaccanti che abbiamo il pareggio può sicuramente arrivare. In ogni caso bisogna evitare figuracce come l'ultima: un segnale che personalmente mi preoccupa. Una volta in svantaggio non si possono perdere tutti i contrasti e prendere altri tre gol. Sotto questo aspetto dobbiamo migliorare e tanto. Si può perdere ma almeno un po' di sangue agli occhi deve esserci. Dare l'impressione di una squadra che non ci tiene non è giusto, perché non è così".

Il riscatto può, anzi deve, passare sabato per il Lanciano: "Sfida fondamentale per noi, la giocheremo in casa e dobbiamo fare terra bruciatamettendo il coltello fra i denti. Troppo importante questa partita, per noi, per i tifosi, per la società. Altrimenti si fa dura".

Si è parlato pure di un Mengoni in partenza: "Ma ad Ascoli sto bene e farei qualsiasi cosa per rimanere altri vent'anni".

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 22 gennaio 2016 alle 09:30 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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