Petrone è stato apertamente e duramente contestato dagli ultras della curva sud, magari gli stessi che, qualche settimana fa, avevano puntato l'indice su qualche giornalista reo di aver mosso critiche al tecnico bianconero. Le quattro sconfitte consecutive e soprattutto il non gioco della squadra inchiodano Petrone alle sue responsabilità. Se aggiungiamo che qualche calciatore non sembra in sintonia con lui il quadro è completo. Bellini, per licenziare Petrone o concordare le dimissioni, deve cancellare quanto dichiarato giovedì in conferenza stampa ovvero un altro mese di tempo prima di prendere una decisione. Ma di fronte al ko di sabato e alla rivolta dei tifosi potrebbe cambiare idea. Il presidente ha affidato tutta la sfera tecnica al DS Marroccu dal quale parte la pista a Cagliari che porta a Ballardini e soprattutto a Diego Lopez. Quest'ultimo è il più probabile sostituto di Petrone. Nel passato campionato ha allenato Cacia nel Bologna. Il suo vice è l'ex bianconero Michele Fini. Ieri contatti telefonici, oggi è previsto l'incontro. Lopez non è disposto a firmare per sette mesi: chiede un contratto di un anno e mezzo fino al 2017. Altri candidati sono gli ex bianconeri Silva, Pillon e Colomba, ma anche Novellino, Menichini e Gautieri. 

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 02 novembre 2015 alle 10:30 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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