Dal mercato di gennaio l'Ascoli esce con un organico assai diverso. Ben 17 le operazioni condotte dal ds Marroccu (9 in entrata, 8 in uscita). Difficile in questo momento fare un bilancio perché dei nuovi si hanno notizie frammentarie, quindi insufficienti per una valutazione attendibile. Mitrea arriva dalla Romania, Dimarco dalla Primavera dell'Inter, Iotti è tornato da un anno trascorso in Spagna con l'Elche, Bianchi è reduce da una lunga inattività causa i due infortuni al ginocchio con relativi interventi chirurgici, Doudou Mangni ha giocato in B con Latina e Modena ma è reduce da un'esperienza poco felice nella serie B turca. Più incoraggianti i biglietti da visita di Benedicic che ha disputato il girone di andata con il Como e di H'Maidat impegnato con il Brescia. Di sicuro l'Ascoli ha guadagnato in gioventù vista l'età media di quelli che sono arrivati rispetto a quella dei partenti, ma ha perso sul piano dell'esperienza. Il pallino adesso passa all'allenatore Mangia che dovrà modellare la squadra e renderla competitiva per le 18 partite che mancano da giocare, a cominciare da quella di sabato contro il Latina. Non ci sono più i trequartisti (tutti ceduti Grassi, Bellomo e Berrettoni) ma non è escluso un nuovo modulo tattico ovvero il passaggio dal 3-5 ad un classico 4-4-2. Vedremo.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 04 febbraio 2016 alle 13:30 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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