La vittoria col Cagliari ha prepotentemente rilanciato le ambizioni dell'Ascoli verso la salvezza. Ora, scavalcata la fatidica quota 40, la strada è in discesa. Ma occhio ad abbassare la guardia, perchè le insidie sono sempre dietro l'angolo. Non è solo la vittoria a essere vista in positivo e accolta con entusiasmo in casa bianconera, bensi il modo di stare in campo. L'approccio alla partita, cosi come a Perugia, è stato di una squadra che vuole salvarsi, che ha capito i propri errori e che ha lavorato per migliorarli. Da squadra che sa che per ottenere i punti mancanti deve battagliare col coltello tra i denti dall'inizio fino alla fine. E' piaciuto appunto lo spirito di squadra, la grinta e la tenacia messa sul terreno per arrivare al successo. E' piaciuto che, quando c'è stato da soffrire, lo si è fatto da squadra, lo si è fatto con compattezza, e nessuno ha perso la bussola. Merito assolutamente di Mangia, che ha ritrovato la retta via nella fase calda del campionato dopo un mese difficile. Si, Mangia ha ritrovato la sua squadra, la sua quadratura. E può guardare al Trapani con piu ottimismo. Certo, a centrocampo senza Giorgi e senza Bianchi che verrà squalificato, non sarà certo facile. Ma, quando sei squadra, riesci a sopperire alle assenze in qualche modo. Verissimo che gli equilibri ancora non sono solidissimi, ma vero anche che ormai tutti si sentono parte del progetto. Addae e Carpani giocando con continuità migliorano a vista d'occhio, e a questo punto, per non rinunciare al 4-5-1, ci sono ottime possibilità che Mangia possa valutare in settimana l'inserimento del marocchino M'Haidat, per aggiungere qualità alla mediana. Altrimenti spazio ad Altobelli, che col Cagliari ha sbagliato un gol facile ma ha dato comunque il suo apporto. Si, le defezioni ci sono, ma ora fanno meno paura. Perchè Mangia ha ritrovato gli equilibri che questo modulo gli aveva dato in passato e che ora si sono dimostrati vincenti.

Sezione: Focus / Data: Lun 11 aprile 2016 alle 11:16
Autore: Manuel Fioravanti
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