Essere tifosi dell'Ascoli non è semplice. Non lo è mai stato e mai lo sarà. Riceviamo batoste che butterebbero giù chiunque, chiunque tranne il popolo piceno. Siamo risorti dopo la morte del Presidentissimo, dopo Perugia, il fallimento e dopo i play-off con la Reggiana. Siamo come l'araba fenice, più volte ci buttano giù e più volte risorgiamo, ogni volta più forti di prima, ogni volta con la consapevolezza che prima o poi avremo la rivalsa su tutti coloro che hanno creduto di abbatterci. Sull'arbitro Candussio non vorrei soffermarmi, non ne ho ne voglia e ne vorrei perdere più di tanto tempo a parlare di una direzione di gara IMBARAZZANTE. Noi siamo l'Ascoli Calcio, più forti di chi ci vuole morti! Sabato alle 15 viene il Crotone al Del Duca, vediamo di fare il nostro riempiendo quei gradoni e facendo tremare lo stadio che i ragazzi daranno tutto in campo. Il futuro è nostro, non scordiamocelo.

Sezione: Focus / Data: Dom 18 ottobre 2015 alle 10:48
Autore: Matteo Alberti
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