L’Ascoli arriva alla sfida contro il Pontedera con rinnovato entusiasmo. Il successo esterno contro il Bra ha rappresentato molto più di tre punti: è stato il segnale di una squadra che, dopo un momento di appannamento, ha saputo ritrovare ritmo, fiducia e incisività.

Il pareggio interno contro la Torres aveva lasciato qualche rimpianto, soprattutto per le occasioni mancate. Il rigore fallito da Gori e i legni colpiti avevano impedito ai bianconeri di raccogliere quanto seminato. Ma quella gara, più che un passo falso, si è rivelata una prova di carattere e produzione offensiva. Ora l’Ascoli sembra aver ritrovato brillantezza e solidità, elementi indispensabili per affrontare un finale di stagione decisivo.

L’assenza di Corradini e le possibili scelte di Tomei

In vista della trasferta al “Mannucci”, Mirko Tomei può contare su un gruppo quasi al completo. L’unica defezione resta quella di Corradini, fermato da una contrattura muscolare che gli ha impedito di scendere in campo anche nell’ultima uscita.

Un’assenza che pesa, perché il centrocampista stava vivendo un momento positivo dopo aver superato alcune difficoltà fisiche che ne avevano limitato il rendimento. La sua capacità di inserirsi e incidere anche in zona gol aveva restituito equilibrio e soluzioni alla manovra offensiva.

In sua sostituzione, è probabile che Tomei si affidi a Milanese, elemento che conosce bene i meccanismi della mediana e che ha spesso fatto coppia con Damiani. Una scelta che garantirebbe continuità tattica e affidabilità, senza stravolgere gli equilibri raggiunti nelle ultime settimane.

Continuità e maturità per alimentare le ambizioni

La vera sfida per l’Ascoli, ora, è dare seguito ai segnali positivi. Ritrovare la vittoria è importante, ma confermarsi lo è ancora di più. Contro il Pontedera serviranno concentrazione e gestione dei momenti, qualità che distinguono le squadre mature da quelle ancora in cerca di identità.

I bianconeri hanno dimostrato di poter essere competitivi quando riescono a imporre il proprio ritmo e a sfruttare le occasioni create. La fase offensiva appare più fluida, mentre la tenuta mentale sembra cresciuta rispetto al periodo di flessione.

Pontedera-Ascoli non è soltanto una partita di calendario: è un banco di prova per misurare la reale consistenza della ripartenza. Con quasi tutti gli effettivi a disposizione e una ritrovata fiducia, il Picchio ha l’opportunità di consolidare le proprie ambizioni e proseguire la rincorsa con determinazione.

Sezione: News / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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