Per Piero Braglia si apre un nuovo capitolo in una stagione fin qui complessa e ricca di cambi di scenario. Il tecnico calabrese riparte dal Pontedera, fanalino di coda con appena 17 punti, in una situazione che richiede esperienza, carattere e capacità di incidere fin da subito.

Si tratta della terza avventura stagionale per Braglia, un percorso tutt’altro che lineare. Dopo un avvio di stagione al Rimini, dove non è mai arrivata l’ufficializzazione né l’esordio in panchina a causa delle difficoltà societarie del club romagnolo, il tecnico aveva accettato la proposta del Perugia. Anche in Umbria, però, l’esperienza si è interrotta rapidamente, con l’avvicendamento che ha portato in panchina Giovanni Tedesco.

Una stagione travagliata: da Rimini a Perugia

La stagione di Braglia è stata finora caratterizzata da contesti instabili e risultati non all’altezza delle aspettative. La parentesi di Rimini si è chiusa prima ancora di iniziare, mentre a Perugia il progetto tecnico non ha avuto il tempo di consolidarsi.

Questi passaggi hanno inciso sul percorso del tecnico, ma al tempo stesso hanno confermato la sua disponibilità a rimettersi in gioco in situazioni complesse. La scelta di accettare la proposta del Pontedera conferma la volontà di affrontare una sfida difficile, ma non priva di stimoli.

Pontedera, una sfida ai limiti dell’impossibile

Il Pontedera occupa l’ultima posizione in classifica con 17 punti, un dato che fotografa un momento delicato sia sul piano tecnico sia su quello psicologico. La squadra ha bisogno di ritrovare fiducia, solidità e soprattutto risultati.

La missione è chiara: invertire la rotta e costruire una rimonta che oggi appare complicata, ma non irrealizzabile. Molto dipenderà dall’impatto immediato del nuovo allenatore, dalla capacità di ricompattare lo spogliatoio e di restituire identità tattica a un gruppo che ha smarrito certezze.

Esperienza e pragmatismo per tentare la rimonta

La chiave Piero Braglia Pontedera ultima in classifica ruota attorno all’esperienza. Braglia è un allenatore abituato a contesti difficili, con una carriera costruita su pragmatismo e concretezza. In situazioni di emergenza, la sua filosofia tende a privilegiare equilibrio e solidità difensiva, elementi fondamentali per interrompere una spirale negativa.

Il tempo a disposizione non è molto, ma il campionato offre ancora margini per risalire la graduatoria. Serviranno punti, continuità e una nuova mentalità. Per Braglia è una sfida personale e professionale: dimostrare che, anche dopo una stagione complicata, può ancora incidere e guidare una squadra fuori dalle sabbie mobili della classifica.

Sezione: Avversario / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 13:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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