Le grandi squadre si riconoscono soprattutto nei momenti di difficoltà. E l’Ascoli, nella semifinale di ritorno contro il Catania, ha dimostrato ancora una volta di possedere tutte le caratteristiche di una squadra costruita per arrivare fino in fondo.

In uno stadio Massimino gremito e infuocato, con oltre ventimila tifosi pronti a spingere i rossazzurri verso una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso, i bianconeri hanno saputo resistere, soffrire e soprattutto restare fedeli alla propria filosofia di gioco.

Una prova di maturità che vale quanto la qualificazione alla finale playoff.

L’Ascoli non perde la propria identità nella bolgia del Massimino

L’avvio di gara non è stato semplice.

Il Catania è partito con aggressività, alimentato dall’orgoglio e dalla volontà di cancellare il pesante passivo dell’andata. L’Ascoli ha commesso anche qualche errore, in particolare in occasione del retropassaggio che ha favorito il primo gol etneo, episodio nato da un eccesso di fiducia nella costruzione dal basso.

Una situazione che avrebbe potuto generare paura o confusione.

Invece la squadra di Francesco Tomei ha reagito come ha fatto per tutta la stagione: continuando a giocare il proprio calcio.

Nessun cambio di atteggiamento, nessuna rinuncia alle proprie idee. I bianconeri hanno continuato a cercare il possesso, a sviluppare le proprie trame offensive e a gestire i momenti della partita con personalità.

È questa forse la qualità più importante costruita da Tomei durante l’anno: una squadra che non smette di credere nelle proprie convinzioni nemmeno quando il contesto diventa ostile.

Oviszach si prende la scena e diventa una risorsa preziosa

A mettere il sigillo definitivo sulla qualificazione è stato ancora una volta Oviszach.

Entrato a gara in corso, l’attaccante ha confermato il suo straordinario momento di forma, trovando una rete di grande qualità che ha spento definitivamente le speranze di rimonta del Catania.

Non è un caso isolato.

Già nella gara d’andata Oviszach aveva lasciato il segno confezionando l’assist per il quarto gol firmato da Tommaso Milanese. Anche questa volta ha saputo incidere immediatamente, dimostrando di possedere caratteristiche preziose per il presente e per il futuro del club.

Tecnica, velocità, personalità e una struttura fisica che gli consente di reggere il confronto anche contro difensori esperti. Qualità che, unite alla giovane età, fanno di lui uno dei profili più interessanti dell’intera rosa bianconera.

L’Ascoli oggi si gode una finale conquistata con pieno merito. Ma oltre al sogno della Serie B, il club può sorridere anche per la crescita di un talento che potrebbe rappresentare un importante patrimonio tecnico ed economico negli anni a venire.

E se il presente parla di Brescia e di una promozione da conquistare, il futuro potrebbe avere il volto di Oviszach.

Sezione: News / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 13:30
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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