L’Ascoli continua a scrivere una delle pagine più belle della propria stagione e lo fa confermando ancora una volta tutte quelle qualità che l’hanno resa la squadra più temuta della categoria. La qualificazione alla finale playoff conquistata sul difficile campo del Catania è il risultato di un percorso costruito nel tempo, attraverso idee chiare, spirito di sacrificio e una crescita costante che ha coinvolto l’intero gruppo.

Tra i protagonisti assoluti della serata del Massimino c’è stato senza dubbio Abdoul Guiebre, ormai diventato uno degli uomini simbolo della squadra di Francesco Tomei. L’esterno bianconero sta vivendo probabilmente il miglior momento della sua stagione e continua a rappresentare un fattore determinante sia in fase offensiva che nella gestione delle due fasi di gioco.

Guiebre trascinatore: il motore dell’Ascoli nei playoff

Contro il Catania, Guiebre ha confermato tutto il suo straordinario stato di forma. Dopo aver lasciato il segno nella gara d’andata con una splendida rete realizzata grazie a un preciso sinistro che aveva contribuito ad indirizzare la semifinale, anche nella sfida di ritorno il suo impatto è stato decisivo.

La sua corsa inesauribile ha messo in costante difficoltà la retroguardia rossazzurra. Ogni accelerazione ha creato apprensione agli avversari e la sua capacità di abbinare qualità tecnica e intensità ha consentito all’Ascoli di mantenere alta la pericolosità offensiva anche nei momenti più delicati del match.

L’assist perfetto servito a Oviszach per il gol che ha spento definitivamente le speranze del Catania è soltanto l’ultima dimostrazione della sua crescita. Guiebre non è più soltanto un esterno di spinta, ma un giocatore completo, capace di incidere concretamente sulle partite e di diventare un riferimento costante per i compagni.

Tomei e Passeri, i volti di un progetto vincente

Se Guiebre rappresenta uno dei simboli tecnici di questo Ascoli, Francesco Tomei è senza dubbio il principale artefice della sua identità. Anche al Massimino i bianconeri hanno mostrato tutte le caratteristiche che il tecnico ha saputo trasmettere nel corso della stagione: personalità, organizzazione e la capacità di non snaturarsi mai, nemmeno quando la pressione diventa altissima.

Il Catania ha provato a riaprire la qualificazione con aggressività e orgoglio, ma l’Ascoli non ha mai perso la bussola. Ha sofferto quando necessario, ha saputo reagire agli episodi sfavorevoli e ha continuato a proporre il proprio calcio, dimostrando una maturità che raramente si vede in Serie C.

Al termine della gara Tomei ha voluto rendere omaggio ai suoi giocatori, complimentandosi con loro per la prestazione e per il percorso compiuto. Un riconoscimento meritato per una squadra che continua a superare ostacoli e aspettative.

A sorridere è anche il presidente Bernardino Passeri, che vede concretizzarsi il progetto avviato all’inizio della stagione. La scelta di affidarsi a Tomei e di costruire una squadra funzionale alle sue idee sta producendo risultati straordinari. Adesso manca l’ultimo passo, il più importante.

La finale contro il Brescia rappresenta l’ultimo ostacolo sulla strada che porta alla Serie B. Ma questo Ascoli ha ormai dimostrato di possedere tutte le qualità per continuare a sognare. E con un Guiebre in queste condizioni, nulla sembra davvero impossibile.

Sezione: News / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 15:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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