I numeri, nel calcio, raccontano spesso verità profonde. E quelli che riguardano Simone D'Uffizi e Gabriele Gorispiegano meglio di qualsiasi analisi il momento offensivo dell’Ascoli. Dieci gol per D’Uffizi, che raggiunge la doppia cifra e certifica una crescita continua, otto per Gori, anche se il suo bottino avrebbe potuto — e forse dovuto — essere ben più ricco.

All’attaccante bianconero sono stati infatti annullati due gol pesantissimi: quello realizzato a Rimini e quello non convalidato contro la Juventus Next Gen. Episodi che non incidono soltanto sulla classifica marcatori, ma che avrebbero avuto un peso specifico enorme anche nella graduatoria dell’Ascoli, regalando almeno un punto in più al Picchio. Dettagli, certo, ma in un campionato così equilibrato ogni episodio può fare la differenza.

Al di là dei rimpianti, l’Ascoli oggi può sorridere guardando al presente. La coppia Gori–D’Uffizi rappresenta una delle certezze più solide della stagione, non solo per i gol realizzati, ma per l’impatto complessivo sul gioco. Movimenti, intesa, sacrificio e personalità: due attaccanti diversi, ma perfettamente complementari.

La società osserva con attenzione anche in ottica futura. D’Uffizi è un patrimonio bianconero a tutti gli effetti: il suo contratto, in scadenza a giugno 2027, permette al club di costruire con serenità attorno a un giocatore che ha dimostrato continuità, affidabilità e margini di ulteriore crescita. Un asset tecnico ed economico che oggi vale molto più dei semplici numeri.

Situazione diversa ma altrettanto interessante quella di Gori, arrivato in prestito con diritto di riscatto dall’Avellino. Le sue prestazioni stanno rafforzando l’idea che possa diventare un investimento importante, un attaccante capace di incidere non solo in area di rigore, ma anche nella leadership del reparto offensivo.

L’Ascoli, dunque, si gode i suoi bomber. Uno già centrale nel progetto presente e futuro, l’altro pronto a diventarlo. In un campionato dove segnare è spesso l’impresa più difficile, avere due attaccanti con questi numeri e questa affidabilità rappresenta un vantaggio competitivo tutt’altro che trascurabile. E il Picchio lo sa bene.

Sezione: News / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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