Il calciomercato dell’Ascoli si trova di fronte a una delle sue situazioni più delicate e complesse. Le uscite di Menna e Corazza, considerate prioritarie per rimodellare la rosa, al momento appaiono tutt’altro che semplici da concretizzare. Sul tavolo non ci sono richieste concrete e il tempo, anziché chiarire, rischia di complicare ulteriormente il quadro.

La posizione dei due giocatori è ormai piuttosto chiara sul piano tecnico. Non rientrano nei piani dell’attuale progetto, un dato che emerge sia dalle scelte di campo sia dalle strategie di mercato. Eppure, la loro situazione contrattuale rende ogni ipotesi di separazione particolarmente difficile. Entrambi sono legati all’Ascoli fino a giugno 2027, una scadenza lontana che riduce drasticamente i margini di manovra.

A rendere il contesto ancora più intricato c’è la diversa genesi dei due rinnovi. Corazza ha prolungato il proprio contratto nel dicembre 2024, mentre Menna ha firmato il rinnovo nel marzo 2025, pochi mesi prima dell’ingresso della nuova proprietà. La dirigenza attuale si è quindi trovata a ereditare accordi già definiti, senza aver avuto modo di incidere su quelle scelte, oggi chiaramente non allineate con l’indirizzo tecnico intrapreso.

Nel caso di Menna, inoltre, si aggiunge l’incognita legata alle condizioni fisiche. Il difensore non si sta allenando regolarmente a causa di problemi fisici, un fattore che inevitabilmente raffredda l’interesse di eventuali club e rende ancora più difficile ipotizzare una sua uscita nel breve periodo.

La mancanza di richieste concrete rischia di trasformare queste situazioni in un vero e proprio blocco strutturale del mercato bianconero. Tenere in rosa giocatori fuori dal progetto significa occupare spazio, risorse economiche e limitare la possibilità di intervenire in entrata con maggiore libertà.

Allo stesso tempo, è giusto sottolineare l’aspetto umano. Menna e Corazza restano due ragazzi, professionisti che si trovano a vivere una fase complicata della carriera, schiacciati tra scelte societarie del passato e una nuova visione tecnica che non li contempla. Una condizione difficile, che richiederà equilibrio, dialogo e soluzioni intelligenti da parte del club.

L’Ascoli è chiamato ora a gestire con lucidità una situazione che non ammette forzature. Trovare una via d’uscita sostenibile, magari attraverso formule alternative o una rinegoziazione, sarà fondamentale per evitare che questi contratti diventino un peso lungo e logorante. Il mercato, ancora una volta, non si gioca solo sul campo, ma soprattutto nelle stanze della programmazione.

Sezione: News / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 14:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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