In una prestazione complessivamente positiva dell’Ascoli, c’è stato spazio anche per un’ombra che non è passata inosservata. La prova di Galuppini rappresenta l’unico vero neo di una gara che aveva restituito segnali incoraggianti sotto molti aspetti. L’esterno bianconero è apparso in difficoltà, poco inserito nei meccanismi della squadra e spesso fuori dal ritmo della partita.

Una situazione che ha spinto Tomei a una decisione insolita: la sostituzione all’inizio del secondo tempo. Un cambio così immediato non rientra nelle abitudini del tecnico, che raramente interviene così presto se non in presenza di problemi fisici. Questa volta, però, la scelta è stata chiaramente tecnica, a testimonianza delle difficoltà incontrate dal giocatore.

Va comunque contestualizzato il momento di Galuppini. Per lui si trattava soltanto della seconda gara da titolare e l’inserimento in un sistema di gioco già rodato richiede tempo, soprattutto per un calciatore chiamato a interpretare un ruolo che vive di tempi, spazi e letture collettive. L’impressione è che l’ex Mantova stia ancora cercando i riferimenti giusti, pagando un naturale periodo di adattamento.

L’Ascoli, però, guarda oltre il singolo episodio. La crescita della squadra passa anche dal recupero pieno di tutti gli uomini a disposizione, Galuppini compreso. Nella volata finale verso i playoff, e in una prospettiva che alimenta legittimamente i sogni di Serie B, ogni contributo diventa fondamentale, soprattutto da parte di chi può garantire qualità e soluzioni alternative sugli esterni.

La fiducia del club e dello staff tecnico non sembra in discussione. Serve pazienza, lavoro quotidiano e la possibilità di sbagliare per entrare definitivamente nel vivo del progetto bianconero. L’Ascoli ha bisogno anche di Galuppini per completare il proprio percorso di crescita e affrontare il finale di stagione con tutte le frecce al proprio arco.

Sezione: News / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 15:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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