I riflettori della vittoria contro il Benevento sono inevitabilmente finiti su Matteo Brunori, autore del rigore che ha regalato tre punti all’Ascoli. Dietro la giocata decisiva del numero 99, però, è arrivata un’altra indicazione interessante per Francesco Tomei: Giacomo De Pieri è già pronto per ritagliarsi uno spazio importante.

Il talento classe 2006 arrivato in prestito dall’Inter è entrato al 53° minuto, quando l’allenatore bianconero ha deciso di cambiare contemporaneamente tre elementi del reparto offensivo. Fuori Silipo, Perciun e Gori, dentro De Pieri, Brunori e Chakir.

Una scelta coraggiosa che ha aumentato il ritmo della manovra ascolana e costretto il Benevento, rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Prisco, ad abbassarsi ulteriormente.

De Pieri non ha segnato e non ha fornito assist, ma ha dato vivacità, movimento e una maggiore imprevedibilità alla fase offensiva. Un’altra prestazione incoraggiante dopo quanto mostrato contro la Carrarese.

De Pieri decisivo già contro la Carrarese

Il giovane esterno aveva lasciato il segno pochi giorni prima, nella sua prima presenza in campionato con la maglia dell’Ascoli.

Entrato nella parte conclusiva della sfida con la Carrarese, De Pieri aveva servito a Gabriele Gori il pallone dell’1-1. Un assist preciso che aveva permesso al centravanti di controllare, girarsi e battere il portiere con una conclusione potente.

Al talento di proprietà dell’Inter erano bastati pochi minuti per presentarsi al pubblico del Del Duca.

Contro il Benevento non è arrivata una nuova partecipazione diretta al gol, ma De Pieri ha confermato di possedere personalità e qualità tecniche. Tomei lo ha inserito in un momento delicato, con l’Ascoli obbligato a sfruttare la superiorità numerica e a trovare il modo di superare la difesa giallorossa.

Il tecnico non gli ha chiesto di gestire il risultato. Gli ha chiesto di provare a cambiarlo.

Perché De Pieri può diventare importante per l’Ascoli

De Pieri è un giocatore mancino che può partire dalla fascia destra per cercare il movimento verso il centro del campo. Questa caratteristica gli permette di dialogare con il centravanti, attaccare gli spazi tra terzino e difensore centrale oppure cercare direttamente la conclusione.

Nel 4-2-3-1 di Tomei gli esterni devono garantire qualità, intensità e disponibilità al sacrificio. Non basta aspettare il pallone sulla linea laterale: bisogna muoversi tra le linee, partecipare alla pressione e liberare spazio per le sovrapposizioni dei terzini.

De Pieri sembra possedere le caratteristiche adatte per interpretare questo tipo di calcio. Ha rapidità nelle scelte, un buon controllo del pallone e soprattutto il coraggio di tentare la giocata.

La giovane età rappresenta un margine di crescita, non un limite. Il classe 2006 sta dimostrando di non avere paura dell’atmosfera del Del Duca né della pressione legata a una piazza esigente.

Tomei ha trovato il suo possibile spaccapartite

L’allenatore dell’Ascoli può utilizzare De Pieri in due modi differenti.

Il primo è quello visto nelle ultime partite: inserirlo nella ripresa per sfruttarne freschezza, velocità e capacità di affrontare difensori già affaticati. In questo ruolo il giovane nerazzurro può diventare uno dei principali “spaccapartite” della squadra.

La seconda possibilità è concedergli progressivamente spazio dal primo minuto. La concorrenza sulla trequarti è importante, con Silipo, Perciun, D’Uffizi e Bolsius a disposizione, ma il rendimento di De Pieri potrebbe presto spingere Tomei a valutarlo anche per una maglia da titolare.

Il tecnico ha già dimostrato di non basare le proprie scelte esclusivamente sull’esperienza o sul nome dei calciatori. Chi riesce a interpretare meglio i suoi principi può trovare spazio.

De Pieri sta sfruttando ogni occasione per candidarsi.

Il prestito dall’Inter può diventare un affare

L’Ascoli ha acquisito De Pieri dall’Inter con la formula del prestito accompagnato dal diritto di opzione e dal controdiritto in favore del club nerazzurro.

Una formula che conferma quanto il giocatore sia considerato interessante anche dalla società milanese. L’esperienza in Serie B può rappresentare un passaggio fondamentale nel suo percorso di maturazione.

Ad Ascoli, però, De Pieri non è arrivato soltanto per accumulare presenze. Tomei sembra intenzionato a utilizzarlo all’interno delle rotazioni e a responsabilizzarlo nei momenti importanti.

Per il club bianconero può diventare un’operazione preziosa dal punto di vista tecnico. Inserire in una rosa ambiziosa un giovane con qualità, entusiasmo e voglia di emergere permette di aumentare le alternative senza modificare l’identità della squadra.

Dall’assist a Gori alla vittoria sul Benevento

Le prime apparizioni stagionali hanno già raccontato molto.

Contro la Carrarese, De Pieri è entrato e ha costruito il gol del pareggio. Contro il Benevento, il suo ingresso ha contribuito al cambio di passo che ha preceduto la rete decisiva di Brunori.

Due partite, due segnali importanti.

Adesso la curiosità riguarda il prossimo passo. Tomei continuerà a utilizzarlo come arma dalla panchina oppure gli concederà presto la prima occasione da titolare?

La concorrenza resta elevata, ma De Pieri ha già cominciato a mettere pressione ai compagni più esperti. Il talento arrivato dall’Inter non vuole essere semplicemente uno dei giovani da valorizzare: vuole diventare un protagonista dell’Ascoli.

Il campionato è appena iniziato, ma al Del Duca potrebbe essere già nata una nuova stella.

Sezione: Focus / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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