Pochi minuti, ma sufficienti per cominciare ufficialmente una nuova storia. Federico Gattoni ha debuttato con la maglia dell’Ascoli nel finale della vittoria per 1-0 contro il Benevento, vivendo il primo abbraccio del Del Duca.

Francesco Tomei lo ha inserito all’88’ al posto di Milanese, subito dopo il rigore trasformato da Matteo Brunori. La missione era chiara: aggiungere fisicità ed esperienza alla difesa per proteggere il vantaggio durante gli otto minuti di recupero.

Il Benevento non è riuscito a creare occasioni significative e l’Ascoli ha portato a casa tre punti pesantissimi. Per Gattoni è stato un esordio breve, ma accompagnato dalla prima vittoria e dal primo clean sheet stagionale della squadra.

Dal Siviglia all’Ascoli: il nuovo capitolo di Gattoni

Arrivato a titolo definitivo dal Siviglia, Gattoni rappresenta uno degli acquisti più affascinanti del mercato bianconero. Il difensore argentino classe 1999 possiede un curriculum internazionale difficilmente abituale per la Serie B.

Cresciuto nel settore giovanile del San Lorenzo, ha completato tutto il percorso fino alla prima squadra, conquistando anche la fascia da capitano. Le sue prestazioni in Argentina hanno attirato l’attenzione del Siviglia, che ha deciso di portarlo nel calcio europeo.

La successiva esperienza lo ha condotto anche all’Anderlecht e al River Plate. Percorsi differenti che gli hanno permesso di confrontarsi con campionati, culture tattiche e pressioni particolarmente elevate.

Adesso Gattoni ha scelto l’Ascoli per rilanciare la propria carriera e trovare quella continuità che gli è mancata nelle ultime stagioni.

Un legame particolare con la città

Il trasferimento dell’argentino non è nato solamente da valutazioni tecniche. Gattoni possedeva già un rapporto personale con il territorio ascolano: i genitori della moglie sono originari di Ascoli Piceno.

Un collegamento familiare che rende la sua nuova avventura ancora più significativa. Il difensore non arriva quindi in una città completamente sconosciuta, ma in un ambiente con il quale esisteva già un legame.

La possibilità di vestire la maglia bianconera ha unito l’esigenza professionale a una storia personale particolare. Un incrocio che ha affascinato i tifosi e contribuito a rendere Gattoni uno dei volti più attesi del nuovo Ascoli.

Il debutto davanti alla Curva Sud “Costantino Rozzi” rappresenta il primo passo concreto di questo percorso.

Tomei lo inserisce nel momento più delicato

Quando Gattoni entra in campo, l’Ascoli ha appena trovato il vantaggio. Brunori ha trasformato il rigore conquistato da Corradini e il Benevento tenta l’ultimo assalto nonostante l’inferiorità numerica.

Tomei sceglie di togliere Milanese e aumentare la struttura fisica della retroguardia. Una decisione prudente, necessaria per controllare i palloni alti e impedire agli avversari di riaprire la partita.

Gattoni entra immediatamente nel clima della sfida. Non cerca giocate complicate, mantiene la posizione e contribuisce alla gestione ordinata del recupero.

Il triplice fischio gli permette di festeggiare il debutto insieme ai nuovi compagni e ai quasi 13.000 spettatori presenti sugli spalti.

Un difensore che aumenta le possibilità dell’Ascoli

Gattoni nasce come difensore centrale, ruolo nel quale può sfruttare aggressività, forza fisica e capacità nel gioco aereo. La sua esperienza offre a Tomei una nuova soluzione accanto a Curado, Rizzo e Nicoletti.

Il tecnico potrà utilizzarlo nella difesa a quattro oppure valutare, durante la stagione, un possibile passaggio alla linea a tre. La sua presenza sarà utile anche nelle fasi finali delle partite, quando diventa necessario difendere l’area sui cross e sulle palle inattive.

Contro il Benevento è stato impiegato proprio con questa funzione. In futuro avrà bisogno di maggiore minutaggio per conoscere i movimenti dei compagni e adattarsi alle caratteristiche della Serie B.

La concorrenza nel reparto è elevata. Curado e Rizzo hanno offerto una prova convincente e guidato il primo clean sheet stagionale. Gattoni dovrà quindi conquistarsi il posto attraverso il lavoro quotidiano.

Il Del Duca aspetta il vero Gattoni

L’esordio contro il Benevento ha avuto soprattutto un valore simbolico. I tifosi hanno finalmente potuto vedere in campo un calciatore arrivato ad Ascoli con grandi aspettative e un percorso professionale fuori dal comune.

I pochi minuti disputati non permettono ancora valutazioni tecniche approfondite. Il potenziale, però, è evidente. Gattoni possiede esperienza, personalità e una forte motivazione per dimostrare il proprio valore nel calcio italiano.

La trasferta di Padova e le successive partite offriranno a Tomei nuove occasioni per inserirlo progressivamente nei meccanismi della squadra.

Dal San Lorenzo al Siviglia, passando per Anderlecht e River Plate, fino al Del Duca. Il viaggio di Federico Gattoni entra adesso nella sua fase bianconera.

Il debutto è arrivato insieme a una vittoria. Ora l’Ascoli aspetta di scoprire fino a dove potrà arrivare il suo nuovo difensore argentino.

Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 15:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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