La vittoria contro il Benevento ha consegnato all’Ascoli tre punti pesantissimi, ma anche un tema destinato ad accompagnare le prossime settimane: chi sarà il centravanti titolare tra Matteo Brunori e Gabriele Gori?

Francesco Tomei ha iniziato la partita affidandosi ancora a Gori, protagonista di un primo tempo generoso e vicino al gol in almeno due circostanze. Nella ripresa, però, il tecnico bianconero ha cambiato volto alla squadra inserendo Brunori all’interno del triplo cambio effettuato al 53° minuto.

L’ex capitano del Palermo ha risposto nel modo più importante possibile: prendendosi la responsabilità del rigore decisivo e trasformandolo con freddezza all’84°. Una rete che ha fatto esplodere il Del Duca e regalato all’Ascoli la seconda vittoria nelle prime tre giornate di Serie B.

Brunori entra e decide Ascoli-Benevento

Non era semplice presentarsi davanti al dischetto in quel momento della partita. Il risultato era ancora fermo sullo 0-0, il Benevento difendeva con grande compattezza nonostante l’inferiorità numerica e pochi minuti prima il VAR aveva già cancellato un altro rigore assegnato ai bianconeri.

Brunori, però, non ha mostrato esitazioni. Ha sistemato il pallone, atteso il fischio dell’arbitro e battuto Vannucchi, realizzando il suo primo gol con la maglia dell’Ascoli.

Non soltanto una rete da tre punti. Il rigore contro il Benevento può rappresentare l’inizio di una nuova fase dell’esperienza ascolana dell’attaccante numero 99.

Brunori era arrivato nel Piceno portandosi dietro aspettative importanti. La sua capacità di attaccare la profondità, dialogare con i trequartisti e trovare la porta lo rende un elemento potenzialmente decisivo nel sistema offensivo di Tomei.

Gori resta una risorsa importante per l’Ascoli

Il gol di Brunori non deve però trasformarsi automaticamente in una bocciatura per Gori.

Il centravanti titolare contro il Benevento ha lavorato molto per la squadra, affrontando i duelli fisici con Scognamillo e cercando di creare spazi per Silipo, Perciun e D’Uffizi. Nel primo tempo ha anche avuto due occasioni interessanti, senza riuscire a trovare la precisione necessaria per sbloccare il risultato.

Gori offre profondità, presenza dentro l’area e un prezioso lavoro spalle alla porta. È un attaccante capace di occupare i difensori centrali e favorire gli inserimenti dei compagni.

Il suo contributo non può essere valutato esclusivamente attraverso il numero dei gol. Nel 4-2-3-1 di Tomei, il centravanti deve partecipare alla manovra, guidare la pressione e creare linee di passaggio per i giocatori offensivi.

Due attaccanti con caratteristiche differenti

Il vero vantaggio per Tomei è poter disporre di due centravanti differenti.

Gori appare maggiormente portato al duello fisico e al gioco da riferimento centrale. Brunori, invece, può muoversi su tutto il fronte offensivo, allontanarsi dall’area e combinare con i trequartisti.

Questa diversità permette all’allenatore di scegliere la soluzione più adatta in base all’avversario e allo sviluppo della partita.

Quando l’Ascoli avrà bisogno di consolidare il possesso e occupare l’area, Gori potrà rappresentare una scelta preziosa. Quando serviranno maggiore mobilità, esperienza e capacità realizzativa, Brunori potrebbe diventare il principale riferimento.

Non è escluso che Tomei possa anche studiare una soluzione con entrambi contemporaneamente, soprattutto nelle partite in cui sarà necessario aumentare il peso offensivo. Brunori potrebbe muoversi alle spalle di Gori oppure partire da una posizione più libera, avvicinandosi progressivamente all’area.

Il rigore può cambiare le gerarchie dell’attacco

Nel calcio i gol hanno inevitabilmente un peso nelle scelte degli allenatori. Quello realizzato contro il Benevento potrebbe consentire a Brunori di scalare rapidamente le gerarchie.

L’attaccante è arrivato ad Ascoli quando la stagione era già iniziata e ha avuto bisogno di tempo per conoscere i nuovi compagni e assimilare i principi tattici di Tomei. La rete davanti a quasi tredicimila spettatori potrebbe accelerare il suo inserimento.

La sensazione è che la concorrenza sia completamente aperta. Gori ha iniziato da titolare le prime partite, ma Brunori ha dimostrato di poter risultare decisivo anche entrando dalla panchina.

Tomei dovrà valutare condizione fisica, caratteristiche dell’avversario e compatibilità con i trequartisti. Una concorrenza positiva potrebbe spingere entrambi ad alzare ulteriormente il livello.

Brunori-Gori, un problema che può diventare una forza

Avere due attaccanti competitivi non rappresenta necessariamente un problema. In un campionato lungo ed equilibrato come la Serie B, può diventare una delle principali ricchezze dell’Ascoli.

Squalifiche, infortuni e turni ravvicinati renderanno indispensabile il contributo di tutta la rosa. Brunori e Gori potranno alternarsi, completarsi e offrire soluzioni differenti.

La vittoria sul Benevento ha lasciato un’immagine potente: Brunori sotto la Curva Sud dopo il rigore che ha deciso la partita. È la fotografia di un attaccante pronto a prendersi un ruolo importante.

Gori, però, non ha intenzione di farsi da parte. Il duello per la maglia da titolare è appena cominciato e potrebbe diventare uno dei temi più appassionanti della stagione dell’Ascoli.

Per Tomei sarà una scelta difficile. Per il Picchio, invece, può essere una splendida opportunità.

Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 16:30
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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